STOCCARDA, 400 ARRESTI PER SCONTRI AL CONGRESSO DELLA DESTRA Mentre i circa 2000 delegati arrivavano al centro congressi, i dimostranti hanno bloccato una vicina autostrada

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Decine di scontri e oltre 400 arresti: sono questi i numeri del congresso del partito populista tedesco “Alternative fuer Deustchland” – Afd- tenutosi a Stoccarda e iniziato con una serie di proteste dei militanti di sinistra, che hanno manifestato il loro disappunto al grido di “nessun diritto per la propaganda nazista” e di “i profughi possono restare, i nazisti se ne devono andare”. Mentre i circa 2000 delegati arrivavano al centro congressi, i dimostranti hanno bloccato una vicina autostrada, tentando addirittura di occupare il centro congressi pur di impedire che la manifestazione potesse aver luogo.

I membri del partito populista hanno risposto alla contestazione ed è così nato un duro botta e risposta, degenerato in veri e propri scontri con lanci di petardi e di pneumatici incendiati. Secondo quanto riportato dai media locali, sarebbero una trentina le automobile date alle fiamme dai manifestanti. Oltre mille poliziotti erano stati schierati per garantire la sicurezza e il monitoraggio dell’area, per un evento che prevede la partecipazione di oltre 2 mila e 500 persone, ma quella che doveva essere una semplice conferenza di partito si è trasformata in una guerriglia urbana.

Per la prima volta, la Afd ha provveduto alla stesura di un vero e proprio programma politico: il partito, fondato nel 2013, ha adottato all’inizio una politica anti europeista, poi ha più volte dichiarato la sua contrarietà all’accoglienza dei rifugiati, infine ha manifestato vere e proprie tendenze xenofobe.

I 2000 delegati del congresso dell’Afd si sono confrontati su alcuni temi particolarmente difficili, primo fra tutto quello dell’islamizzazione dell’Europa e della Germania in particolare. Tra i tanti punti affrontati, tra l’altro, c’è l’ipotesi di vietare minareti, il velo integrale e le chiamate del muezzin. Un’altra proposta è quella di vietare anche la costruzione di moschee. Altri temi a dibattito, la crisi dei rifugiati e le azioni da porre in essere per gestire l’emergenza, un referendum sul destino della Germania nella zona euro oltre alla reintroduzione della leva obbligatoria e all’eliminazione dei limiti di velocità sulle autostrade.

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