BAGHDAD, ISIS RIVENDICA ATTENTATO CONTRO SANTUARIO SCIITA Lo Stato islamico ha già colpito più volte i luoghi santi per gli sciiti

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IRAQ

E’ stato rivendicato dall’Isis l’attentato avvenuto stamane nella zona di Al Nahrahuan, periferia sudorientale di Baghdad, in Iraq, e che ha provocato la morte di 17 persone e il ferimento di una cinquantina di civili. Un bilancio, purtroppo, ancora provvisorio, ma secondo i media locali sarebbero numerosi i feriti trasportati nei vicini ospedali.

Secondo le prime ricostruzioni, un’autobomba è stata lasciata parcheggiata lungo una strada utilizzata dai fedeli che raggiungono a piedi il santuario dell’Imam Musa Kadhim :fonti ufficiali riferiscono che l’attentato aveva come obiettivo i pellegrini sciiti che stavano per recarsi nel tempio di Kadhimiyah per la commemorazione annuale dell’imam Musa Kadhim, il settimo dei 12 imam dell’Islam sciita morto nel 799 d.C. La sua commemorazione negli ultimi anni è diventata un evento di enorme importanza per il quale si mobilita l’intera città di Baghdad, la quale viene invasa da milioni di pellegrini, non solo da tutto il Paese ma anche dal vicino Iran.

Secondo altre fonti irachene, invece, l’attacco terroristico avrebbe avuto come obiettivo un frequentato mercato nelle vicinanze dell’esplosione. Intanto, in un comunicato postato in rete e citato dall’agenzia Ap, il sedicente Stato Islamico ha precisato che l’attacco è stato compiuto con un camion-bomba, non chiarendo, però, quale fosse l’obiettivo.

In questa zona del Paese, il Califfato controlla larghe porzioni di territorio e ha spesso ideato attacchi terroristici ai danni dei cittadini sciiti, considerati dagli uomini dell’Isis veri e propri eretici. Lo Stato islamico, infatti, ha già colpito più volte i luoghi santi per gli sciiti non solo a Baghdad, ma anche a Damasco, dove il santuario di Sayyida Zeinab è stato attaccato per ben due volte dai kamikaze, attentati che hanno provocato centinaia di morti e feriti.

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