LIBIA, BANDIERE ITALIANE BRUCIATE A TOBRUK E A DERNA

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Preoccupano molto le immagini delle bandiere italiane bruciate in Libia nel corso di alcune manifestazioni di protesta  indirizzata contro i raid aerei dell’esercito libico guidato dal generale Khalifa Haftar, peraltro osannato a Tobruk. Secondo quanto riportato dal Libya Herald, centinaia di cittadini libici sono scesi in piazza a Derna per protestare contro gli attacchi aerei sulla città da parte delle forze del generale Haftar e hanno “bruciato una bandiera italiana, condannando quelle che considerano interferenze italiane e dell’Onu in Libia”. I manifestanti, aggiunge il giornale online, hanno comunque espresso apprezzamento per le “vittorie dell’esercito” contro l’Isis in Libia.

Anche il sito Alwasat ha riportato la notizia, specificando che nel corso di queste manifestazioni sarebbero state date alle fiamme alcune bandiere italiane, mentre i manifestanti protestavano al grido di “nessuna tutela”. Secondo il Libya Observer, invece, gli abitanti di Derna e Tobruk si sarebbero riuniti “nella Libia orientale per respingere l’Accordo politico”, firmato lo scorso dicembre a Skhirat.

Sui cartelli dei manifestanti, scritte contro l’intervento dell’Italia nella crisi libica, come “no all’intervento dell’Italia nei nostri affari interni” oppure “l’Italia non si sogni di occupare il nostro Paese”. Le persone che hanno preso parte alla manifestazione hanno bruciato una bandiera italiana e issato striscioni sui quali era scritto “il nostro esercito è il nostro salvatore”, “congratulazioni per le vittorie dell’esercito a Derna e Bengasi e per i suoi progressi in direzione della città di Sirte”, sempre secondo quanto riportato dal sito Alwasat.

In queste ore, ad apparente conferma di un episodio segnalato mercoledì, un account Twitter ha diffuso 4 foto di un tricolore in fiamme accompagnandole con la didascalia “la bandiera dell’Italia brucia a Bengasi quale rifiuto dell’ingerenza italiana e contro le dichiarazioni di Roberta Pinotti”. Senza aggiungere altro circa il ministro italiano della Difesa, il tweet mostra una bandiera mentre viene calpestata e bruciata. Sul campo bianco di un drappo, si legge la scritta rossa in arabo: “No all’intervento italiano”. Un episodio che non si può escludere possa trattarsi di un nuovo caso di protesta.

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