CHIUSURA DEL BRENNERO, L’UE: “SAREBBE UNA CATASTROFE POLITICA” Anche il cardinale Angelo Bagnasco ha sottolineato che la chiusura del valico non è una soluzione al problema migratorio

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Costruire una barriera al Brennero, decretando così la chiusura del confine tra Austria e Italia, per la Commissione Europea sarebbe una “catastrofe politica”. E’ quanto a dichiarato da Berlino un rappresentante della stessa Commissione, secondo quanto riferito dai media tedeschi, fra cui la Stuttgarter Nachrichten e l’austriaca Kronen Zeitung.

“Il valico del Brennero è un simbolo della coesione fra nord e sud dell’Europa”, ha proseguito il rappresentante della Commissione, che ha poi contraddetto l’affermazione di questa mattina del ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizière, che nella conferenza stampa congiunta con il suo omologo austriaco aveva detto che quel che accadrà al Brennero dipenderà in primo luogo dall’Italia. “È un compito che compete sicuramente all’Italia ma anche all’Austria e all’intera Europa”, ha concluso.

Sul tema è intervenuto anche l’arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco, che ha fortemente ribadito che “non è con i muri o la chiusura delle frontiere che si affrontano problemi di carattere umanitario, ma su altri piani e con altri modi”. Il porporato ne ha parlato al suo arrivo a un convegno sull’etica del lavoro. “Questa situazione di migrazione universale – ha proseguito il porporato – deve essere più seriamente affrontata a livello internazionale, ossia dall’Onu, e non soltanto dell’Europa o dall’Italia che lo sta facendo come meglio può”. “Non mi pare – ha concluso – che, sotto questo profilo, ci sia ancora un intervento deciso, chiaro e propositivo”.

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