COSIMA E SABRINA CHIEDONO ACCOGLIENZA ALL’APG23. DON BUONAIUTO NE PARLA A POMERIGGIO 5

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Si riaccendono i riflettori sull’omicidio di Sara Scazzi, compiuto ad Avetrana nell’agosto del 2010. Torna a parlare di sé Sabrina Misseri, assieme alla madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della giovane vittima, che nei giorni scorsi ha avanzato la richiesta di scontare i domiciliari in una struttura della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi.

Sull’argomento è intervenuto don Aldo Buonaiuto, direttore di InTerris, durante la puntata odierna di “Pomeriggio 5”, condotto da Barbara d’Urso. A differenza di quanto hanno affermato i giornali, non si tratta di un convento, ma di case famiglia dove vengono accolte anche persone che scontano gli arresti domiciliari.

In passato, Sabrina e Cosima avevano chiesto di poter proseguire la loro pena fuori dal carcere (madre e figlia stanno scontando l’ergastolo da 5 anni), ma i giudici negarono tale richiesta. Nei giorni scorsi, tuttavia, i legali di Sabrina avrebbero presentato ricorso, e il prossimo 3 maggio i magistrati saranno chiamati nuovamente ad esprimersi su tale richiesta dei domiciliari.

Nel corso della trasmissione, don Aldo Buonaiuto ha chiarito la questione: “Noi non sappiamo di richieste in convento, abbiamo ricevuto la richiesta per Sabrina e la madre di essere accolte ai domiciliari in una delle nostre strutture protette dove ci sono altre persone nel percorso degli arresti domiciliari. Non si tratta di conventi, ma di vivere in comunità, in case famiglia. Tuttavia, ci risulta che la prima richiesta sia stata respinta”.

La troupe di Barbara d’Urso, nel chiedere a Michele Misseri, padre di Sabrina e marito di Cosima, di commentare la richiesta della figlia, è stata aggredita dal contadino con un secchiata d’acqua.

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