PROTESTE CONTRO LA RIFORMA DEL LAVORO IN FRANCIA: 124 FERMI, 78 AGENTI FERITI I cortei pacifici di sindacalisti, studenti e lavoratori sono stati sabotati dalla furia devastatrice dei casseur

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Il bilancio complessivo dei disordini durante le manifestazioni di ieri in Francia contro la riforma della legge sul lavoro è di 124 persone fermate, per un totale di 1.961 dall’inizio della mobilitazione due mesi fa, e 78 poliziotti feriti, di cui “alcuni gravemente”. E’ quanto ha riferito oggi il ministro dell’interno francese Bernard Cazaneuve, durante una conferenza stampa.

Per i sindacati, i francesi scesi in piazza sono stati mezzo milione, 170.000 secondo la questura. Questa quarta giornata di mobilitazione contro il progetto di riforma del codice del lavoro, il cosiddetto ‘Jobs act’ alla francese, era stata indetta da quattro sindacati tra cui la CGT, il più importante del Paese, in grandi città come Parigi, Marsiglia, Lione.

Praticamente dappertutto i cortei pacifici di sindacalisti, studenti e lavoratori sono stati sabotati dalla furia devastatrice dei casseur. Solo a Marsiglia sono stati fermati in 57 che si erano introdotti nella centralissima stazione ferroviaria di Saint-Charles approfittando del corteo. Stesso copione in altri centri dove gruppi di individui incappucciati hanno scatenato violenze e disordini. In molti casi la polizia ha risposto con cariche e lacrimogeni.

La questura ha precisato che “300 manifestanti incappucciati” hanno attaccato gli uomini della Gendarmeria e della Police Nationale. Teatro delle violenze è stata la zona del Pont d’Austerlitz, uno dei ponti che attraversano la Senna, nell’est della capitale. Per le parti sociali il testo di legge presentato dalla giovane ministra del Lavoro, Miryam El Khomri, è troppo favorevole agli imprenditori e non presenta sufficienti tutele per i lavoratori. Parlando in privato con alcuni fedelissimi, il presidente, François Hollande, si è detto invece fiero di questa riforma che a suo avviso incarna la “sinistra” e il “progresso”.

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