BARRIERA AL BRENNERO, BAN KI MOON A VIENNA: “PREOCCUPATO DA QUESTE POLITICHE RESTRITTIVE” Il segretario delle Nazioni Unite si è definito allarmato "dal rigurgito di xenofobia qui (in Austria, ndr) e altrove"

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Aleppo

“Preoccupato” a causa dell’adozione di “politiche sempre più restrittive”. E’ quanto ha detto il segretario generale dell’Onu Ban Ki moo, riferendosi alle recenti decisioni prese dall’Austria che ha deciso di costruire una barriera alta 370 metri sul Brennero per impedire il passaggio dei migranti.

Il segretario delle Nazioni Unite ha affermato che politiche di questo tenore “sono contrarie gli obblighi degli Stati verso il diritto internazionale, il diritto umanitario e il diritto europeo”, aggiungendo di essere “allarmato dal rigurgito di xenofobia qui (in Austria, ndr) e altrove”. Esprimendosi davanti ai parlamentari austriaci e ai ministri del governo del cancelliere socialdemocratico Werner Faymann, ha ricordato di essere stato “davvero impressionato” dai mezzi che lo Stato, le istituzioni e i volontari hanno dispiegato in Austria per aiutare e accogliere i migranti.

“Voglio credere che l’Austria – ha continuato Ban – continuerà a contribuire agli sforzi dell’Unione europea nel quadro di un approccio cooperativo” in questo dossier, “divisioni ed emarginazione feriscono gli uomini e minano la sicurezza”. Ban ha poi ricordato al Paese che domenica scorsa ha accordato il 35% delle preferenze al candidato dell’estrema destra alla presidenza Norbert Hofer, di essere stato lui stesso un profugo durante la guerra di Corea.

Ieri il parlamento austriaco ha adottato un testo che limita a tre anni il diritto di asilo dal momento della concessione e prevede la possibilità di dichiarare lo “stato d’emergenza” migratoria, durante il quale i migranti saranno bloccati alle frontiere senza neppure poter formulare una domanda di asilo. L’Austria inoltre – a dispetto di Schengen – minaccia di chiudere la frontiera del Brennero con una recinzione lunga 370 metri, nel caso in cui l’Italia non dovesse fermare il flusso di profughi diretti verso Nord.

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