BIENNALE DI VENEZIA, ASSEGNATI I LEONI D’ORO ALLA CARRIERA IN DANZA, MUSICA E TEATRO I riconoscimenti alla coreografa Maguy Marin, al compositore Salvatore Sciarrino e al regista Declan Donnellan

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Il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, ha attribuito i Leoni d’oro alla carriera. I tre riconoscimenti, rispettivamente, della sezione “danza”, “musica” e “teatro” sono andati alla coreografa francese Maguy Marin, al compositore italiano Salvatore Sciarrino e al regista inglese Declan Donnellan. Il premio ai tre artisti è stato proposto rispettivamente dal direttore Virgilio Sieni per la Danza, Ivan Fedele per la Musica e Àlex Rigola per il Teatro, poi accolto dal Cda della Biennale.

Esponente storica del teatrodanza francese, Maguy Marin è un’artista che con le sue opere ha aperto nuove strade all’arte contemporanea: il suo May B, nato su frammenti di testi beckettiani nel 1981 e ancora oggi rappresentato sulle scene di tutto il mondo, esprime la potenza drammatica del suo stile. Alla dimensione espressiva della coreografa francese pensa il Direttore Sieni proponendola per il premio alla carriera: “Per il lavoro di ricerca attraverso il corpo e lo spazio, che di volta in volta è andato a costruire un atlante di scoperte dove il senso dell’arte ha rivelato la complessità dell’uomo contemporaneo, mettendo in relazione i sentieri dell’umano con gli spazi necessari della ricerca coreografica”.

“Cultore d’arte e raffinato pedagogo, Salvatore Sciarrino è universalmente riconosciuto come una delle voci più originali e autorevoli del nostro tempo” – così recita la motivazione del premio del Direttore Fedele, che prosegue: “Sciarrino ha dedicato la propria esistenza all’arte del compore con spirito di ricerca e invenzione incessanti che lo hanno portato a scoprire un mondo sonoro inaudito dando un impulso decisivo al rinnovamento della musica contemporanea e dimostrando come la musica, per rinnovarsi e ritrovarsi, debba uscire dalla propria forma storicizzata per farsi esperienza d’ascolto in cui lo spettatore è al centro di fenomeni misteriosi e quasi ancestrali”.

Fra i più influenti registi europei ad aver affrontato i grandi classici della drammaturgia di tutto il mondo, pescando nel ricchissimo teatro elisabettiano, giacobino e della Restaurazione, nel teatro classico tedesco e francese, nel siglo de oro del teatro spagnolo, in quello russo, ma anche nella grande letteratura, Declan Donnellan è premiato alla carriera secondo la motivazione del Direttore Rigola: “Per la sua profonda fiducia nel testo. Per la sua capacità di avvicinare i testi classici al pubblico contemporaneo conservando intatta la capacità di lettura. Per aver messo gli attori al centro del suo lavoro riuscendo ad ottenere il meglio da loro. Parlare degli spettacoli di Declan Donnellan è parlare di un immenso lavoro in campo attorale”.

Infine, a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 73esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in laguna dal 31 agosto al 10 settembre 2016, sarà il regista britannico Sam Mendes, autore di numerose pellicole rinomate quali “American Beauty”, “Era mio padre”, “Skyfal” e “Spectre”. Mendes e la giuria, complessivamente composta da 9 personalità del cinema e della cultura di diversi Paesi, assegneranno ai lungometraggi in concorso il Leone d’Oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali.

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