CORRUZIONE, MATTARELLA: “QUELLA DEI POLITICI E’ LA PIU’ GRAVE” Il capo dello Stato ha inaugurato l'anno della scuola superiore di Magistratura. "Il malaffare va combattuto senza timidezze"

445
mattarella

“Gli attori della politica devono aggiungere la consapevolezza che la corruzione in quell’ambito è più grave, perché nell’impegno politico si assume un duplice dovere di onestà per sé e per i cittadini che si rappresentano”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella durante l’inaugurazione dell’anno accademico della scuola superiore della magistratura. “Dobbiamo continuare – ha detto il presidente della Repubblica – a spezzare le catene della corruzione che va combattuta senza equivoci e senza timidezze. Occorre una grande alleanza tra forze sane per sviluppare gli anticorpi necessari”.

Secondo Mattarella, “i cittadini si attendono e si aspettano coesione” tra gli organi dello Stato e nelle istituzioni, in modo da riuscire a battere i fenomeni di malaffare e corruzione. “Il conflitto genera sfiducia, la giustizia è un servizio e un valore, le istituzioni devono saperla assicurare per evitare che si generi sfiducia e si dia spazio al malaffare”. Per Mattarella “vanno rispettati i confini delle proprie attribuzioni, senza cedere alla tentazione di sottrarre spazi di competenza a chi ne ha titolo in base alla Costituzione. Il rispetto delle competenze altrui costituisce del resto la migliore garanzia per la tutela delle proprie attribuzioni. L’equilibrio fra i poteri dipende anche dalla capacità di ciascuno di essi di assumersi la responsabilità del proprio agire”.

L’inquilino del Quirinale ha anche parlato dei tempi dei processi: “Non è una variabile indipendente della giustizia”, ha sottolineato, aggiungendo che “è auspicabile che si affronti con determinazione questo problema: gli uffici giudiziari sul piano organizzativo e gestionale, Parlamento e Governo sul piano legislativo e su quello delle risorse ricercando la massima condivisione”. Infine Mattarella ha elogiato la funzione democratica delle toghe: “Ai magistrati è affidata la cura di uno degli aspetti fondanti del nostro Stato: la tutela dei diritti, della giustizia, delle libertà. Senza questi non c’è democrazia, non c’è uguaglianza, non c’è dignità della persona, in altre parole non c’è Repubblica”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS