STRAGE IN UNA POSTAZIONE MILITARE A CAPO VERDE: 8 MORTI A uccidere sarebbe stato uno dei militari che operavano nella caserma, ancora ricercato

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Strage in una postazione militare a Capo Verde, arcipelago nell’Africa occidentale composto da dieci isole di origine vulcanica, situato a circa 500 km dalle coste senegalesi. Otto soldati e tre civili – compresi due spagnoli – sono stati assassinati nei pressi di un’installazione sul Monte Txota, a San Domingo. A uccidere sarebbe stato uno dei militari che operavano nella caserma. Parlando alla stampa, il Ministro capoverdiano dell’Amministrazione interna Paulo Rocha ha infatti indicato come responsabile un militare, ancora ricercato, che avrebbe agito per motivi personali. Nelle vicinanze della caserma, la polizia aveva scoperto una vettura a noleggio con le chiavi inserite e, all’interno, armi e munizioni; all’appello, mancava solo il soldato poi accusato.

La caserma sul Monte Txota ospita apparati di comunicazione importanti ed è situata in un luogo strategico. Inizialmente, il governo – che nei giorni scorsi ha promesso tolleranza zero contro il crimine organizzato – aveva ipotizzato una vendetta da parte dei cartelli del narcotraffico o un attentato terroristico. Ipotesi smentite dal ministro Rocha che, in un tweet, ha assicurato la popolazione scrivendo: “nessuna correlazione con i narcotrafficanti”. Le autorità hanno immediatamente lanciato l’allarme sull’intera isola accrescendo i controlli nell’aeroporto di Praia mentre le forze di sicurezza hanno adottato contromisure nel timore di nuove azioni violente.

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