IL PATRIARCA CALDEO: “L’ISIS HA DISTRUTTO LA CHIESA DELL’IMMACOLATA A MOSUL” Nelle ultime settimane i miliziani avevano anche distrutto tre porte, quelle di Mashki, Nargal e Adad, dell'antica città di Ninive

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Un’altro simbolo della cristianità devastato, una chiesa distrutta. Con l’uso di esplosivo la Chiesa latina del centro di Mosul, in Iraq, officiata storicamente dai padri domenicani e nota anche come “Chiesa della Madonna miracolosa” o “Chiesa dell’orologio”, è stata distrutta dai miliziani dell’Isis.

Secondo quanto ha riferito l’agenzia Fides, il luogo di culto è stato fatto saltare in aria domenica 24 aprile, dai militanti del sedicente Stato Islamico, secondo quanto riferito dal Patriarcato Caldeo, che controllano la città irachena dallo scorso 9 giugno 2014.

Il patriarcato caldeo ha affermato di aver ricevuto notizia confermata che miliziani dello stato islamico hanno distrutto con esplosivo la chiesa dei padri domenicani nel centro di Mosul. “Condanniamo con forza – si legge nel comunicato diffuso nelle ultime ore dai religiosi – questo nuovo atto che ha preso di mira una chiesa cristiana, come condanniamo tutte le azioni contro le moschee e tutti gli altri luoghi di culto”.

La chiesa domenicana a Mosul risaliva alla fine del XIX secolo ed era conosciuta per il suo campanile con un orologio, dono della moglie di Napoleone III Eugenia di Francia. Inoltre nelle ultime settimane, i miliziani dell’Isis avevano distrutto anche importanti vestigia storiche della città di Mosul, ossia l’antica Ninive, capitale del regno assiro. In particolare, i jihadisti si sono accaniti contro le mura di Ninive, demolendo tre delle sue 15 porte, ossia quelle di Mashki, Nargal e Adad.

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