SERBIA, VUCIC VINCE LE ELEZIONI: “L’EUROPA E’ SEMPRE PIU’ VICINA” Secondo il Partito socialista (Sps) del filorusso ministro degli esteri Ivica Dacic con il 12% dei voti

418

Il primo ministro Aleksandar Vučić , conservatore-europeista, ha vinto le elezioni anticipate in Serbia parlando di “vittoria storica”. Il “suo” Partito del Progresso (Sns) ha ottenuto quasi il 50 per cento dei voti, aggiudicandosi la maggioranza assoluta in Parlamento con ben 150 seggi su 250 totali. “La Serbia continuerà il suo percorso europeo e cercheremo di accelerarlo” ha detto ai sostenitori il premier a caldo, da sempre convinto che la priorità del Paese sia l’ingresso nell’UE.

Tre mesi dopo la convocazione delle elezioni anticipate, e con due anni di anticipo sulla naturale scadenza della legislatura, il voto del 24 aprile scorso ha dato al primo ministro serbo il rafforzamento del suo potere e altri quattro anni di governo. Solo secondo il partito della destra radicale russofila e anti-Ue che, torna in Parlamento dopo otto anni di assenza ma senza fare l’exploit temuto, poiché il Partito socialista (Sps) del ministro degli esteri Ivica Dacic si conferma seconda forza nel Paese con il 12% dei voti.

L’ingresso nell’Unione europea entro il 2020 – principale promessa elettorale di Vučić – non sembra però un obiettivo raggiungibile, con la crisi migratoria che bussa alle porte dell’Europa proprio attraverso la rotta balcanica; inoltre, nonostante la vittoria dello Sns, negli ultimi cinque anni la percentuale dei serbi favorevoli all’ingresso nell’Unione europea è diminuita di quindici punti, mentre è aumentato del 20 per cento il numero dei cittadini che chiedono un avvicinamento alla Russia, da sempre considerata dai serbi una specie di fratello maggiore slavo. La strada per la Ue, dunque, rimane irta di ostacoli.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS