LA SPAGNA CI PROVA ANCORA: RE FELIPE AVVIA LE ULTIME CONSULTAZIONI PER FORMARE IL GOVERNO Secondo gli analisti, anche un nuovo voto probabilmente non riuscirebbe comunque a modificare gli equilibri in Parlamento

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La Spagna ci prova ancora. Il re Felipe VI ha iniziato nella giornata di ieri quelle che saranno le ultime consultazioni per cercare di individuare un premier in grado di formare un governo. Infatti secondo la costituzione spagnola, il tempo che rimane a disposizione per formare il nuovo esecutivo è molto poco: se entro il 2 maggio non si risolverà lo stallo politico – iniziato con le elezioni dello scorso 20 dicembre quando nessun partito ha raggiunto la maggioranza dei 350 seggi in Parlamento – saranno indette per il 26 giugno le elezioni anticipate. Secondo gli analisti, anche un nuovo voto probabilmente non riuscirebbe comunque a modificare gli equilibri in Parlamento e a sbloccare l’attuale situazione.

Da quattro mesi la Spagna è senza esecutivo, dato che sia il primo ministro uscente Mariano Rajoy (Partito popolare) sia il socialista Pedro Sanchez non sono riusciti a formare una coalizione. Felipe VI ha incontrato per primo il capo del piccolo partito Nuove Canarie, Pedro Quevedo, e concluderà le consultazioni domani con i leader dei quattro maggiori partiti, tra cui Rajoy e Sanchez.

Secondo gli analisti, anche un nuovo voto probabilmente non riuscirebbe comunque a modificare gli equilibri in Parlamento e a sbloccare l’attuale situazione. Infatti secondo un sondaggio fatto dall’Istituto Sigma Dos, commissionato da El Mundo, negli ultimi quattro mesi gli equilibri sono rimasti pressoché invariati, si è registrato solo un leggero avanzamento di Ciudadanos.

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