SPARATORIA IN STRADA A GENOVA, MORTI PADRE E FIGLIO: IL KILLER CONFESSA I due freddati per un apprezzamento fatto a una ragazza in un locale

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Padre e figlio di 51 e 27 anni, sono morti in seguito a una sparatoria avvenuta ieri sera davanti ad un locale notturno del quartiere genovese di Pegli. L’assassino è stato fermato poco dopo l’aggressione e, nella notte, ha confessato il duplice omicidio. Secondo una prima ricostruzione, il 27enne, che stava insieme al padre all’interno del bar, avrebbe rivolto un apprezzamento a una donna scatenando la reazione dell’omicida. La lite sarebbe poi proseguita all’esterno del locale dove l’uomo ha improvvisamente estratto una pistola, sparando più volte contro le due vittime. Il 51enne è morto sul colpo. Il figlio, raggiunto da diversi colpi all’addome, è stato invece soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in condizioni disperate all’ospedale genovese di Villa Scassi dove il suo cuore ha cessato di battere circa un’ora dopo la sparatoria.

La polizia si è messa subito alla ricerca dell’assassino che, anche grazie alle testimonianze di alcune persone che avrebbero assistito alla scena, è stato rintracciato poco prima di mezzanotte poco lontano. Condotto in questura e sottoposto a un lungo interrogatorio, ha infine ammesso le sue responsabilità. Il presunto killer è Salvatore Maio, 61 anni, di origini calabresi ma residente a Genova. Ha detto che, a seguito di un diverbio per l’apprezzamento fatto a una ragazza del locale, è tornato nel bar dove si trovavano padre e figlio usando l’auto della moglie e poi, dopo averli uccisi, è fuggito a piedi rifugiandosi nella casa di un parente dove è stato trovato dalla polizia. Maio dovrà ora rispondere di duplice omicidio aggravato.

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