ARMENIA, GENOCIDIO DIMENTICATO

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Il 24 aprile 1915 i soldati turchi massacrarono nel deserto di Deir ez- Zor donne cristiane armene che, denudate, furono messe sulla croce. Il loro crimine quello di non aver abiurato alla loro Fede nel Cristo.

Pochi sanno che l’Armenia è stata la prima comunità cristiana dopo la morte di Gesù. Tra il 15 ed il 21 fu commesso un vero e proprio Genocidio dal Governo Ottomano dei Giovani Turchi , Genocidio per anni dimenticato e volutamente “ignorato” anche in Italia, sebbene il forte legame culturale tra la nostra Nazione e l’Armenia: a Venezia vi era addirittura un Collegio armeno ove hanno studiato illustri scrittori, come Baykar Sivazliyan.

Ancor oggi il Genocidio degli Armeni è motivo di polemiche anche per la difficoltà di calcolare il numero delle vittime e per il metodo usato per attuare lo sterminio. I dati presunti sono: circa 1.500.000 gli armeni uccisi ed altrettanti fatti trasferire dalla loro terra e sparpagliati nei vari Paesi del Mondo che oggi formano la Diaspora armena. Tuttora i rappresentanti del Governo turco negano al proprio popolo il Genocidio.

L’Armenia nasce nel 1918 e dal 1920 fa parte delle Repubbliche dell’ex Unione Sovietica e diventa Paese indipendente nel 1991. È situata su un decimo del proprio territorio naturale ed ha sopportato anche le sofferenze della Seconda Guerra mondiale quando 250.000 armeni sono morti a fianco dei russi per combattere il nazismo. La salvaguardia della cultura e della lingua è priorità per gli Armeni così come della propria identità nazionale.

In Turchia non si ricorda il 24 aprile, giorno del Genocidio degli Armeni. Tuttora lo Stato turco non riconosce questa immane tragedia, sebbene gli appelli di tanti intellettuali e membri della società civile turca. L’Armenia può essere considerata il baluardo della cultura e delle tradizioni armene per tutti gli Armeni sparsi per il mondo: circa 10 milioni, un grande segno per la rinascita di questo grande popolo ma anche un messaggio di speranza e di pace per tutti i Popoli .

Fonte : Sartori intervista Baykar Sivazliyan, docente universitario, esperto di Storia e letterature dell’area mediorientale e scrittore armeno.

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