RENZI A NAPOLI: “E’ FINITO IL TEMPO IN CUI SI BUTTAVANO VIA I FONDI EUROPEI” Il premier ha firmato con il governatore Vincenzo De Luca il Patto per la Campania

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“E’ finito il tempo in cui si buttavano via i fondi europei”. Sono alcune delle parole pronunciate ieri in tarda mattinata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, in Prefettura a Napoli per firmare con il governatore Vincenzo De Luca il Patto per la Campania. Il primo dei 16 Patti del masterplan per il Mezzogiorno. Un’intesa da dieci miliardi di euro, compresi i fondi europei, da spendere entro il 2020 in diversi settori: infrastrutture, ambiente, sviluppo economico e produttivo, scuola, università e lavoro, turismo e cultura, sicurezza e cultura della legalità.

“In Italia – afferma Renzi – c’è un senso di grande riscatto, un Paese che è orgoglioso delle bellezze che ha e che cerca di sfruttare. E’ quello che abbiamo fatto con Expo, è quello che cerchiamo di fare ovunque. La Campania per le sue difficoltà è simbolo di un paese che riparte: patti per il Sud, non chiacchiere. Finalmente si fa sul serio, l’epoca degli sprechi la mettiamo in soffitta facendo le cose serie, partendo dal Mezzogiorno”.

“Già 13 dei 15 Patti per il Sud – prosegue il premier – sono a buon punto e il primo che si firma è per la Campania. Speriamo che anche gli ultimi due vadano a buon fine. Le nostre porte sono sempre aperte. Manca solo la città di Napoli e la Regione Puglia, poi siamo a posto. Abbiamo le firme di quasi tutti, mancano solo il sindaco de Magistris e il presidente Michele Emiliano”.

Ma de Magistris polemizza: “Stamattina ho visto centinaia di poliziotti e carabinieri attorno alla Prefettura. Noi da tempo chiediamo rinforzi, e allora ho pensato, ma vuoi vedere che ci hanno mandato i rinforzi che da tempo abbiamo chiesto? E invece, abbiamo scoperto che stava per arrivare niente di meno che il Presidente del Consiglio. Non ne sapevamo nulla. Apprezziamo che Renzi si sia accorto ultimamente di Napoli, segno che il nostro lavoro e quello dei napoletani è stato efficace per il riscatto. Nonostante il Sistema e gli ostacoli istituzionali ed economici messi in atto dalle politiche governative. Abbiamo mostrato al governo, che finora era “girato” con le spalle al sud, che Napoli esiste e che si sta riscattando per esclusivo merito dei napoletani. Renzi folgorato sulle vie di Napoli: in campagna elettorale assume indubbia credibilità”.

Subito dopo la firma del Patto, Renzi ha incontrato don Angelo Berselli, don Antonio Loffredo e il padre del 17enne Genny Cesarano, vittima innocente il 6 settembre scorso alla Sanità di un raid di camorra. I parroci avevano lanciato un appello al governo dopo i recenti fatti di sangue legati alla criminalità organizzata. Ai parroci del rione Sanità il premier si è impegnato ad assicurare “scuole aperte anche il pomeriggio già da quest’estate e telecamere come se piovesse”, come riportato da don Berselli dopo l’incontro. Al padre di Genny, Renzi ha promesso la sua presenza il prossimo 6 settembre quando sarà inaugurato nel rione Sanità il movimento intitolato al giovane.

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