AFGHANISTAN, UCCISO GIUDICE TALEBANO: “INFLIGGEVA PENE A CIVILI INNOCENTI” La vittima era stata anche coinvolta in attacchi terroristici nella provincia di Jawzjan

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Le forze di sicurezza afghane hanno ucciso un giudice dei talebani nella provincia settentrionale di Jawzjan. Lo ha reso noto oggi il ministero dell’Interno precisando che, insieme a lui, sono stati uccisi altri cinque militanti antigovernativi. In un comunicato stampa si precisa che il giudice talebano era impegnato nella gestione di un tribunale islamico clandestino che “infliggeva pene a civili innocenti”. “E’ stato ucciso insieme ad altri cinque – si dice ancora – in una operazione mirata realizzata nel distretto di Manjigak. La vittima era stata anche coinvolta in attacchi terroristici nella provincia di Jawzjan”.

Solo martedì scorso il gruppo terroristico dei talebani aveva compiuto una strage nel cuore di Kabul, capitale dell’Afghanistan. Due miliziani hanno fatto esplodere un camion bomba che ha colpito un compound delle forze di sicurezza afgane, accanto al ministero della Difesa, uccidendo 64 persone e ferendone oltre 350. “L’esplosione ha causato molti danni al governo”, ha detto il portavoce dei Talebani, Zabihullah Mujahid, ad Al Jazeera. “Dopo la prima esplosione, alcuni mujahideen sono entrati nella sede della Direzione, hanno combattuto e hanno inferto pesanti perdite al nemico”, ha scritto Mujahid su Twitter. Le vittime sono per la maggior parte civili. L’attentato fu subito rivendicato dai talebani come offensiva di primavera onore del mullah Omar, il defunto leader talebano.

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