INTER 3-1 UDINESE, NERAZZURRI BLINDANO IL 4° POSTO E CREDONO NELLA CHAMPIONS Match storico: per la prima volta nella storia della Serie A tutti i 2️2️ giocatori titolari scesi in campo sono stranieri

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Sono passati cinque anni e mezzo dall’ultima vittoria dell’Inter con l’Udinese, in casa in campionato. I nerazzurri si aggiudicano il match in rimonta, grazie ad una doppietta di Jovetic che ribalta la rete iniziale di Thereau, assieme al gol di Eder. Il 3-1 blinda il quarto posto (Fiorentina a -5) e riporta l’Inter a -4 dalla Roma, anche se con un match in più. Tuttavia, la zona Champions League non è lontana, e i milanesi ci credono. In campo si schierano: 6 brasiliani, 4 francesi, 2 colombiani, uno sloveno, un giapponese, un croato, un montenegrino, un argentino, un greco, uno svizzero, un portoghese, un serbo e un ghanese. E’ un record: non ci sono giocatori italiani. In Serie A non era mai capitato.

Mancini rimodella ancora una volta la sua rosa. Dentro Melo al posto di Medel, squalificato. In panchina restano Perisic e D’Ambrosio, sostituiti da Biabiany e Jesus. Eder parte come riserva. De Canio schiera un 3-5-2 affidando a Thereau e Zapata l’attacco. Nei primi 9 minuti di gioco viene a galla il vuoto nerazzurro. Su tiro di Badu, Thereau al volo insacca la palla in rete. Un gran bel gol, per costruzione e conclusione. L’Inter si risveglia al 16′. Jovetic difende palla sul lato corto dell’area, scarica su Kondogbia che lascia andare il sinistro sul quale Karnezis mette i pugni e devia.

I nerazzurri sono impacciati, come Biabiany che al 18′ avrebbe tempo e spazio per calciare, ma non lo fa, e cerca un sostegno, improbabile, di Jovetic. Mancini prova quindi a dare vitalità alla squadra invertendo Biabiany con Brozovic. Al 35′ ecco i fischi dello stadio colpire Jovetic, a causa di un pallone tenuto troppo a lungo. Al 36′ Icardi semina Wague e butta in area piccola un pallone che Stevan spinge in rete. 1-1. Il montenegrino esulta lanciando il pallone in cielo e urlando la sua rabbia: non segnava in campionato proprio dall’Udinese nel girone d’andata. Al 43′ i nerazzurri ci riprovano: ma la palla è alta.

Nella ripresa, l’Inter parte bene chiedendo un rigore su Miranda, ma poi rischia di subire gol con Zapata che in diagonale impegna Handanovic. Al 4′ ecco Brozovic sganciare un destro di che però va fuori. Un minuto dopo traversa di Fernandes. Al 6′ Jovetic serve Icardi che attende l’inserimento di Brozovic, tocco a liberarlo e destro a giro del croato con deviazione da foto ricordo di Karnezis. L’Inter non perde tempo e subito torna a farsi vedere con un destro centrale, dalla distanza, di Nagatomo.

Il primo cambio nerazzurro è Perisic che prende il posto di Jesus; il croato diventa l’esterno alto a sinistra, Brozovic va a destra e Biabiany funge da terzino destro. Al 25’ Kondogbia serve Icardi, ma il destro è troppo alto. Alla mezzora del secondo tempo l’Inter passa in vantaggio: Biabiany arriva in fondo, crossa teso e trova la spalla il Jovetic a porta vuota. Doppietta. Tre minuti e torna a mostrarsi al pubblico l’Udinese, ancora con Thereau che impegna Handanovic a un volo sulla traversa. Mancini manda dentro Eder al posto di Icardi, che nel finale segna il gol del 3-1. Per un giorno e mezzo i nerazzurri rimangono a 4 punti dalla Roma, con la sensazione di aver ancora il preliminare di Champions ad un passo.

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