CULTURISTA MORTO A FOGGIA, INDAGATI I TITOLARI DI DUE PALESTRE Gianni Racano, 30 anni, è deceduto il 17 aprile scorso dopo una settimana di coma farmacologico indotto

1296
culturista

L’ombra del doping dietro la morte di Gianni Racano, il bodybuilder foggiano ricoverato d’urgenza negli Ospedali Riuniti di Foggia e poi trasferito all’Ospedale San Paolo di Bari. Un’inchiesta è stata avviata in seguito alla denuncia presentata dai genitori dell’atleta. Al momento due persone, i titolari di due palestre, sono indagate. Il 30enne è deceduto il 17 aprile scorso dopo una settimana di coma farmacologico indotto. Un altro culturista è stato ricoverato in condizioni gravi anche se non è in pericolo di vita. Il sospetto è che i due sportivi possano avere assunto sostanze dopanti in vista di una gara di body building che si disputerà tra qualche giorno in città. Le indagini sono condotte dalla Guardia di Finanza e dalla Squadra mobile di Foggia.

I due gravi episodi hanno indotto gli inquirenti a ritenere che sia stato immesso sul mercato illegale un lotto di medicinali dopanti e pericolosi che possano provocare altri danni ad atleti che ne facciano uso. Nel corso di perquisizioni disposte dalla Procura della città pugliese e condotte anche in abitazioni private, in due palestre sono stati sequestrati prodotti medicinali su cui sono in corso accertamenti. A Cortona, invece, i Carabinieri e i Nas di Firenze stanno smantellando un giro di anabolizzanti nelle palestre della zona. Due le persone arrestate e cinque quelle denunciate per reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze dopanti e anabolizzanti. Le indagini hanno appurato inoltre che in alcuni casi le sostanze dopanti venivano “riconfezionate” in proprio dagli spacciatori.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS