BERGOGLIO AI GIOVANI: “SENZA GESÙ È COME QUANDO IL CELLULARE NON HA CAMPO” Il videomessaggio di Papa Francesco ai ragazzi riuniti allo Stadio Olimpico di Roma

926
cellulare

“Ragazzi, quante volte mi capita di dover telefonare a degli amici, però succede che non riesco a mettermi in contatto perché non c’è campo. Sono certo che capita anche a voi, che il cellulare in alcuni posti non prenda… Bene, ricordate che se nella vostra vita non c’è Gesù è come se non ci fosse campo!”. E’ quanto affermato da Papa Francesco nel videomessaggio inviato ai giovani partecipanti al Giubileo dei ragazzi e delle ragazze, riuniti ieri sera allo Stadio Olimpico per una grande festa all’insegna della musica e delle testimonianze. Continuando a parlare ai ragazzi prendendo spunto dall’analogia col telefonino il successore di Pietro ha detto che quando non c’è segnale “non si riesce a parlare e ci si rinchiude in se stessi”. Ed allora “mettiamoci sempre dove si prende! La famiglia, la parrocchia, la scuola, perché in questo mondo avremo sempre qualcosa da dire di buono e di vero”. Il Pontefice ha ricordato ai giovani l’importanza dei due momenti vissuti poche ore prima: la confessione in piazza San Pietro e l’attraversamento della Porta Santa.

“Non dimenticate che la Porta – ha aggiunto – indica l’incontro con Cristo, che ci introduce all’amore del Padre e ci chiede di diventare misericordiosi, come Lui è misericordioso”. Poi ha rivolto loro l’invito alla Messa di oggi alle 10.30, sempre a piazza San Pietro. “So – ha continuato – che avete una bandana con scritte le Opere di misericordia corporale: mettete in testa queste opere, perché sono lo stile di vita cristiana. Come sapete le Opere di misericordia sono gesti semplici, che appartengono alla vita di tutti i giorni, permettendo di riconoscere il Volto di Gesù nel volto di tante persone. Anche giovani! Anche giovani come voi, che hanno fame, sete; che sono profughi o forestieri o ammalati e richiedono il nostro aiuto, la nostra amicizia”. Secondo Bergoglio “essere misericordiosi vuol dire anche essere capaci di perdono”. “E questo – ha soggiunto – non è facile, eh?”. Ma è fondamentale non rimanere “con il rancore o il desiderio di vendetta” che non serve a nulla: “è un tarlo che ci mangia l’anima e non ci permette di essere felici”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS