IL PRINCIPINO GEORGE SALUTA GLI OBAMA IN VESTAGLIA E PIGIAMINO Il presidente Usa visiterà Hiroshima al termine del G7 in Giappone

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Il presidente degli Stati Uniti e la First Lady sono stati ricevuti, durante la loro visita a Londra, a Kensington Palace dal duca e dalla duchessa di Cambridge. Prima della cena, gli Obama hanno salutato George che, in vestaglia, ciabatte e pigiamino, ha stretto la mano al presidente americano. Il piccolo ha poi giocato con il cavallino di legno che ha ricevuto in regalo proprio dal leader statunitense e dalla moglie in occasione della sua nascita. La foto, postata sui social dall’account ufficiale della monarchia britannica, ha immediatamente fatto il giro del mondo e la vestaglia del primogenito, come accade per molti dei completini del principino, è andata subito a ruba nei negozi di abbigliamento. Il presidente ha chiuso la visita a Londra tra un incontro con i giovani e le celebrazioni per i 400 anni dalla morte di William Shakespeare.

Hanno fatto scalpore le parole del presidente Usa pubblicate ieri dalle colonne del Daily Telegraph sulla Brexit del prossimo 23 giugno. Il Regno Unito – ha detto Obama agli alleati – deve rimanere nella Ue non solo per ragioni economiche ma anche per permettere di combattere “più efficacemente” il terrorismo. Concetti poi ripetuti parlando a Londra durante la conferenza stampa congiunta con il primo ministro del Regno Unito, David Cameron e che hanno scatenato la dura reazione del sindaco di Londra che è arrivato a definire il presidente “un mezzo keniano”. Un attacco evidentemente non condiviso dal premier Cameron che ha definito Obama “un uomo che dà saggi consigli ed un grande amico del Regno Unito”.

È inoltre di oggi la notizia che Obama visiterà la città giapponese di Hiroshima dopo il vertice dei leader mondiali del G7 in Giappone a maggio; in quell’occasione Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Giappone si incontreranno nell’isola Kashiko. Lo riporta il giornale giapponese Nikkei asiatic Review citando fonti ufficiali degli Stati Uniti. Obama, premio Nobel per la Pace nel 2009, si pronunciò nello stesso anno a Praga a favore di un disarmo totale degli arsenali nucleari a livello globale e da allora ha sempre espresso la volontà di recarsi a Hiroshima. Quella del primo presidente afroamericano sarebbe una visita storica perché si tratterebbe del primo viaggio di un presidente degli Stati Uniti nella città colpita da una bomba atomica statunitense sganciata durante la Seconda Guerra Mondiale.

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