CINA: ESPLODE UN DEPOSITO DI PRODOTTI CHIMICI, SI TEME IL DISASTRO AMBIENTALE Pechino schiera 2000 soldati con il compito di rilevare le emissioni radioattive per i test nucleari della Corea del Nord

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prodotti chimici

Un’esplosione si è verificata questa mattina in un deposito di prodotti chimici nella provincia orientale della Cina di Jiangsu. Ne dà notizia l’agenzia di stampa cinese Xinhua. Le prime immagini diffuse dai media cinesi mostrano una colonna di fumo nero alzarsi dallo stabilimento andato a fuoco, dove sono accorsi diversi camion dei pompieri. Non è stato ancora diffuso un bilancio dei danni o delle vittime, ma si teme che il numero dei feriti sia elevato. Non è la prima tragedia simile avvenuta nel Paese del Dragone.

Otto mesi fa, il 12 agosto scorso, una serie di esplosioni ai magazzini di stoccaggio di prodotti chimici nei pressi del porto di Tianjin, metropoli a est della capitale, Pechino, aveva provocato almeno 170 vittime e danni per milioni di yuan. Molto probabilmente le deflagrazioni di Tianjin, che avevano distrutto quasi interamente l’area portuale e causato danni per chilometri, erano state provocate dall’irregolarità con cui i materiali infiammabili erano stati stoccati. Nel deposito infatti le autorità avevano accertato la presenza di materiale infiammabile in quantità superiori a quelle consentite dalla legge. Alcuni alti funzionari in quell’occasione si erano dimessi in quanto accusati di corruzione.

Ma i danni non erano solo stati alle strutture e agli edifici, infatti le esalazioni provocate dalla combustione delle sostanze tossiche, aveva rilasciato nell’aria particelle altamente nocive per la salute dell’uomo. Ora, a causa di quest’ennesimo disastro, le autorità cinesi temono di dover affrontare un nuovo disastro ambientale.

 

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