FILIPPINE, EMERGENZA SICCITÀ: MIGLIAIA DI CITTADINI STREMATI DALLA FAME Migliaia di contadini si sono riversati nelle piazze per chiedere al governo un intervento più deciso contro la siccità provocata da El Niño

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FILIPPINE

“I cittadini poveri sono costretti a mangiare i topiche trovano nei campi”. Così p. Peter Geremia, missionario del Pime nella diocesi Kidapawan, descrive ad AsiaNews la terribile siccità che sta colpendo alcune zone del sud delle Filippine. “È in corso una distribuzione di riso, ma è ancora molto lenta – continua il missionario – c’è tensione tra la gente e ancora non piove, quindi non si vede la fine della siccità”.

Migliaia di contadini, stremati dalla fame, si sono riversati nelle piazze per chiedere al governo un intervento più deciso contro la siccità provocata da El Niño, ma i reparti della polizia in tenuta anti-sommossa hanno aperto il fuoco sui manifestanti. Il bilancio complessivo è di due vittime e decine di feriti. “Gli agenti hanno fermato quelli che non potevano scappare – racconta p. Geremia -. C’erano donne incinte, anziani, persone che erano lì solo per curiosità e anche alcuni che aiutavano gli operatori sanitari. I feriti che non sono riusciti a fuggire sono stati portati in ospedale e poi in carcere”. Gli avvocati che difendono gli arrestati hanno chiesto l’immediata scarcerazione, affermando che gli arresti sono illegali e compiuti senza chiare prove. “La settimana prossima – afferma p. Geremia – ci sarà la sentenza, ma nel frattempo tutti i prigionieri sono stati rilasciati su cauzione, grazie a collette raccolte dalla comunità”.

La lentezza del governo nel portare aiuti ai cittadini in difficoltà sta peggiorando la situazione, già di per sé critica. Il dipartimento del Welfare sociale aveva dichiarato la disponibilità di 8 miliardi di pesos – circa 150 milioni di euro- da devolvere in programmi di assistenza per le famiglie colpite da El Niño, ma i soldi tardano ad arrivare a destinazione.  “Non si capisce perché il governo non abbia ancora sbloccato i fondi raccolti in favore dei contadini – ha detto p. Edwin Gariguez, segretario esecutivo della Caritas Filippine– per contrastare la siccità causata da El Niño. Perché ci mette così tanto? Il tempismo è essenziale in queste situazioni. Abbiamo già visto abbastanza spargimenti di sangue a Kidapawan causati dall’inattività dei politici”.

 

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