PALMIRA, COMPLETATO LO SMINAMENTO DELLA ZONA ARCHEOLOGICA Lo riferiscono le agenzie moscovite, riportando le parole del generale Stavitski in videoconferenza con Putin

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Lo sminamento dell’area archeologica di Palmira, in Siria, da parte delle truppe russe “è stato completato in pieno”. Lo riferiscono le agenzie moscovite, riportando le parole del generale Yuri Stavitski, comandante del Corpo dei genieri delle Forze armate russe, in videoconferenza dalla Siria con il presidente russo Vladimir Putin a Mosca. L’ufficiale ha inoltre sottolineato che i suoi uomini hanno dato il via anche ai lavori di bonifica della parte residenziale della città e dell’aeroporto.

Il leader del Cremlino ha evidenziato che i militari russi “hanno fatto un lavoro enorme per disinnescare mine, bombe e altri ordigni nella parte storica” di Palmira, ma che c’è “ancora molto da fare per bonificare la parte abitata della città”. Nello specifico, secondo quanto riferito da Stavitski, l’esercito russo ha bonificato circa 234 ettari, 23 chilometri di strade, 10 siti archeologici e ha disinnescato in totale 2.991 ordigni, di cui 432 erano bombe artigianali.

Hanno preso parte alle attività di bonifica gli specialisti del distaccamento del Centro internazionale anti-mine delle Forze armate unificate. I reparti sono stati dotati di sistemi robotici sminamento “Uran-6”, dei mezzi blindati specializzati nel disinnesco di dispositivi esplosivi radiocomandati. Palmira, antica città siriana situata nella parte orientale della provincia di Homs, è stata sotto il controllo dei militanti dello Stato islamico per 10 mesi prima della liberazione, avvenuta lo scorso 27 marzo, da parte dell’esercito siriano appoggiato da aviazione e forze speciali russe. Nota come la “perla” del deserto, le rovine di Palmira – molte delle quali distrutte dai miliziani – sono patrimonio mondiale dell’Unesco.

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