MILAN-CARPI, AL MEAZZA FINISCE IN PAREGGIO: FISCHI DAGLI SPALTI PER BROCCHI Conte assiste al match. Poche occasioni per i rossoneri, salvati da Donnarumma al 90', dopo che Alex ha sprecato il pallone del vantaggio

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Nel posticipo che ha chiuso la 34ma giornata di Serie A, al Meazza Milan e Carpi pareggiano 0-0. Una grande occasione, per entrambe le squadre, sprecata. Dopo l’euforia del debutto vincente, Cristian Brocchi assiste alle numerose limitazioni del Milan. Il debutto nello stadio rossonero va in scena con il sottofondo dei fischi dei tifosi, gli stessi che spesso hanno accompagnato il suo predecessore. Aumenta il possesso di palla, ma è quanto mai sterile. Boateng non trasforma nessuna palla, e nella ripresa lascia il posto a un brillante Jose Mauri, Balotelli inizia tonico ma poi scompare, Bacca esce furibondo con Brocchi che lo richiama in panchina a 20 minuti dalla fine, e a Berlusconi non possono bastare i primi 9′ in Serie A del suo pupillo, il diciottenne Locatelli.

Al netto del tocco di mano in area di Suagher, su cui ha sorvolato Guida nel finale, merita applausi il Carpi, che a San Siro aveva già fermato l’Inter. Il suo settimo 0-0, tuttavia, è il più prezioso: la squadra di Castori va a +2 sulla zona retrocessione, approfittando dei passi falsi delle rivali. Non lo fa quella di Brocchi, che parte con leggerezza ma è paralizzata dalle solite paure man mano che il tempo passa e il gol non arriva. C’è anche il ct della Nazionale Antonio Conte, accompagnato dal team manager Lele Oriali, per assistere alla sfida. Come di consueto, in tribuna d’onore ha preso posto anche l’amministratore delegato Adriano Galliani, affiancato dall’ex rossonero Dejan Savicevic.

Protagonista del primo dissidio in casa Milan con il nuovo allenatore è Bacca. L’attaccante colombiano ha infatti preso male la decisione di sostituirlo con Jeremy Menez al 27′ del secondo tempo. Uscito dal campo senza dare la mano al compagno né degnare di uno sguardo l’allenatore, ha gettato la felpa a terra e borbottando si è infilato direttamente negli spogliatoi, senza fermarsi in panchina. “La reazione di Bacca? In quel momento era in trance agonistica, è stata una reazione a caldo. E’ sicuramente da stigmatizzare, ma non succederà più. Dispiace che non abbia dato la mano al compagno, il rispetto viene prima di tutto, ma vedrete che non succederà più – dice Brocchi a margine del match -. Avevo bisogno di qualcuno che saltasse l’uomo e Menez poteva garantirmelo, quindi la scelta del cambio è dettata solo da esigenze tattiche”.

Quanto alla prestazione deludente dei rossoneri, ai microfoni di Premium Sport commenta: “Abbiamo avuto poca rabbia nell’andare a fare gol. Abbiamo tenuto in mano il gioco per tutta la partita, con giocate anche di qualità, ma c’è mancata la finalizzazione e purtroppo alla fine la partita è questa. Detto questo, il Milan queste partite deve vincerle, soprattutto in casa deve avere una rabbia diversa: a tratti qualcosa di buono si è visto, come la voglia di continuare a giocare la palla e non lasciarci andare in lanci lunghi, ma l’attacco della porta ci è mancato. Questo è stato il limite avuto oggi. Dobbiamo lavorare affinché questi attaccanti, di cui sono contento, affinino la loro intesa: alcune situazioni di gioco non le interpretano bene, ma con il lavoro miglioreremo”, ha concluso Brocchi.

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