CINA, XI JINPING ASSUME LA CARICA DI “COMMANDER IN CHIEF” E RAFFORZA LA PRESA SUI MILITARI Xi ha invitato a migliorare le capacità di comando in modo sempre più professionale ed efficiente

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xi jinping

“Commander in Chief”, ossia comandante in capo, è la nuova qualifica con cui i media cinesi hanno fatto riferimento al presidente Xi Jinping. Il titolo, mai usato dal capo di stato fino ad ora, gli permette di rafforzare la presa sui militari assumendo un ruolo più diretto. Con indosso la tuta mimetica, ma senza gradi, il presidente ha ispezionato il comando congiunto operativo della Commissione militare centrale (cmc). jinping, oltre ad essere presidente e segretario del Partito Comunista inese, è anche presidente della Commissione da cui dipendono le forze armate.

Tuttavia, l’indicazione – all’americana – di “comandante in capo”, dà al leader del Paese più popolato al mondo anche una connotazione militare-operativa che finisce per suggerire un rafforzamento dei suoi poteri a livello personale, ma anche un maggiore collegamento diretto tra la dimensione civile – dominata dal Partito comunista – e l’Esercito di liberazione del popolo.

Xi ha invitato a migliorare le capacità di comando in modo sempre più professionale ed efficiente. Tra gli obiettivi della riforma militare c’è il rafforzamento della capacità di comando congiunto: ogni funzionario deve avere un chiaro senso della crisi e affinare le proprie abilità per la “informationized warfare”, la complessa visione che combina nell’affrontare un conflitto capacità informatiche, di integrazione del comando, controllo, comunicazione, intelligence e sorveglianza. “Prenderemo misure speciali d’addestramento per le operazioni congiunte e per accelerare lo sviluppo e lo schieramento di tecnologie militari avanzate”, ha affermato Xi.

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