BAMBINI DI 6 ANNI ARRESTATI IN CLASSE DOPO UNA RISSA

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Gli Usa sono un Paese all’avanguardia, attento al sistema scolastico. Peccato che i bambini, alcune volte, siano trattati come delinquenti della peggior specie, scambiando le marachelle dei pargoli come veri e propri atti di violenza. Tant’è vero che alcuni poliziotti sono arrivati in una scuola elementare e arrestato diversi bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, portandoli via dalla classe, in manette, per una rissa scoppiata dopo una partita di basket, il cui video è girato su internet. I giovani studenti sono stati poi rilasciati, ma la vicenda ha sconvolto una piccola cittadina del Tennessee dove i genitori, in maggior parte afroamericani, sono insorti contro il capo della polizia,Karl Durr, che è bianco.

E non è la prima volta che capita. Qualche anno fa a New York, la polizia, dopo la denuncia di un suo amichetto di 9 anni, è arrivata a scuola, nel Bronx, e ha ammanettato e interrogato per quattro ore uno studente di soli 10 anni, con l’accusa di furto. Poi, portato in centrale, l’interrogatorio è proseguito per altre sei ore. La famiglia del bimbo, ha denunciato il caso, chiedendo un maxi risarcimento di 250 milioni di dollari alla città di New York.

“Non avrei mai immaginato che la polizia potesse fare ciò a un bambino”, ha detto la mamma del piccolo. Stando alle ricostruzioni, la banconota era caduta a terra e un terzo bambino l’aveva presa, ma Wilson, questo il nome del bambino, era stato accusato ingiustamente di averla rubata. Cose “normali” che succedono tra ragazzini. Rimane inspiegabile l’intervento delle forze dell’ordine per una lite tra bambini.

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