ATTENTATI A BRUXELLES: UNO DEI TERRORISTI AVEVA LAVORATO A ZAVENTEM

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zaventem

Najim Laachraoi, uno degli attentatori morti nell’attacco all’aeroporto di Bruxelles del 22 marzo aveva lavorato in passato a Zaventem. La conferma della notizia anticipata dalla televisione Vtm è arrivata dal ministro dell’Interno belga, Jan Jambon. Il jihadista fino al 2012 aveva un contratto a tempo determinato con una ditta che aveva appalti con lo scalo aereo.

Questo ha permesso a Laachraoui di avere informazioni riguardo la sicurezza nello scalo, ha riportato ancora l’emittente televisiva. Interpellato dai giornalisti a Lussemburgo, dove ha partecipato al Consiglio affari Interni e Giustizia, Jambon ha ammesso di aver appreso “negli ultimi giorni” dell’incarico di Laachraoui.

Ma il ministro belga ha esortato a non correre a conclusioni che potrebbero rivelarsi infondate, dal momento che non è chiaro quando l’uomo sia entrato in contatto con gli ambienti radicali. “Il processo di radicalizzazione può avvenire in tempi brevi – ha detto Jambon, secondo quanto riporta l’agenzia Belga – potrebbe essersi radicalizzato mentre lavorava all’aeroporto o in seguito”.

In ogni caso, Jambon ha ricordato come dopo gli attacchi di marzo siano stati rafforzati i processi di controllo dei dipendenti degli aeroporti ed altri luoghi sensibili. Il 24enne di nazionalità belga, che è uno dei due kamikaze che si sono fatti esplodere all’aeroporto, risulta essere partito per la Siria nel 2013 e viene considerato implicato anche negli attacchi di Parigi dello scorso novembre.

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