ESPLOSIONE IN UN IMPIANTO PETROLCHIMICO IN MESSICO: 3 MORTI E 136 FERITI Secondo i primi monitoraggi, l'esplosione e il successivo incendio avrebbero provocato danni in un raggio di 5 km

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Sono tre le persone che hanno perso la vita e 136 quelle che sono rimaste ferite, di cui 88 ricoverate in ospedale, a causa della fortissima esplosione che si è verificata nella tarda serata di ieri in Messico, in un impianto petrolchimico associato alla Pemex – l’azienda petrolifera statale del Paese – sulla costa meridionale del golfo del Messico. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, fiamme altissime e una nube tossica si sono levate dall’impianto, ma fortunatamente l’incendio è stato messo sotto controllo dalle squadre dei vigili del fuoco intervenute sul luogo dell’incidente. Per evitare intossicazioni, alcune abitazioni vicine all’impianto sono state evacuate, mentre ad altri residenti è stato chiesto di rimanere per alcune ore nelle loro case.

L’esplosione si è verificata nel complesso petrolchimico Pajaritos, nel porto di Coatzacoalcos, uno dei più grandi del paese, nello stato di Veracruz, sulla costa meridionale del Golfo del Messico. L’incidente è avvenuto alle 15:15 (le 22:15 in Italia), nella zona dei forni di uno stabilimento una azienda petrochimica associata con Pemex. L’esplosione ha provocato un grande incendio: oltre alle tre vittime fatali, altre 136 persone sono rimaste ferite e un centinaio di operai sono stati evacuati, mentre grandi colonne di fumo si alzavano sullo stabilimento industriale. I pompieri, assistiti da personale militare, sono riusciti a controllare le fiamme in poche ore. Secondo i primi monitoraggi, l’esplosione e il successivo incendio avrebbero provocato danni in un raggio di 5 km, ma senza colpire quartieri abitati. “La situazione è sotto controllo e non ci sono rischi per la popolazione”, aggiunge la società in una nota annunciando “un’inchiesta approfondita per determinare le cause dell’incidente”.

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