ATTENTATO KAMIKAZE A KABUL: IL BILANCIO SALE A 64 MORTI E 347 FERITI I talebani hanno colpito una sede dei servizi d'intelligence. Stabili le condizioni dei sopravvissuti all'esplosione

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E’ salito a 64 morti e 347 feriti il bilancio dell’attentato talebano a Kabul contro una sede dei servizi d’intelligence afgani. Lo ha reso noto oggi il portavoce del ministero dell’Interno afghano, Siddiq Siddiqi. Martedì sera le fonti ufficiali avevano offerto un bilancio di 30 morti e 320 feriti, ma il governo ha annunciato “con grande rammarico che 64 afghani innocenti sono stati uccisi e 347 altri sono rimasti feriti nell’attacco terroristico ieri a Kabul”.

Ora, ha concluso, “le condizioni dei feriti sono stabili, ma necessitano di molte cure”. L’attacco, alle 9 locali del mattino, ha interessato la sede della speciale unità della Nds impegnata nella protezione dei Vip afghani. La battaglia fra le forze di sicurezza e i talebani, che hanno rivendicato l’operazione e che sono riusciti ad infiltrarsi all’interno dell’edificio, è poi durata per almeno due ore.

Nonostante posti di blocco e controlli, un kamikaze al volante di un camion imbottito di centinaia di chili di esplosivo è riuscito ad arrivare verso fin davanti all’obiettivo prescelto, facendosi salare in aria a ridosso degli uomini della sicurezza, ma soprattutto fra la gente che, ignara, transitava in quel momento nella zona. E mentre all’esterno si ripetevano le scene di sangue e disperazione connaturate con la storia recente dell’Afghanistan, tre mujaheddin armati riuscivano a penetrare all’interno del palazzo, ingaggiando uno scontro a fuoco con le unità speciali giunte sul posto, terminato solo due ore dopo. L’enorme quantità di esplosivo utilizzato dai talebani, che hanno immediatamente rivendicato l’operazione collegandola con l’Offensiva di Primavera avviata il 12 aprile, spiega il pesante bilancio di vittime ed anche gli ingenti danni causati in un ampio raggio a edifici e auto parcheggiate nella zona.

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