PARTITA CONTRO LA VIOLENZA: ARBITRO PICCHIATO DAL CAPITANO

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VIOLENZA

Nessun poteva immaginare che proprio nel fine settimana dedicato alla lotta alla violenza nei confronti degli arbitri un giovane giudice di gara sarebbe stato aggredito durante una partita. L’incontro, tra l’altro, era iniziato con 10 minuti di ritardo per sensibilizzare il pubblico sullo spinoso problema degli episodi di violenza durante le partite, un fenomeno che sta rovinando il mondo del calcio, professionale e dilettantistico. Il fatto è accaduto in Brianza, più precisamente a Cernusco Lombardone, dove si stava disputando una partita del campionato provinciale lecchese, categoria Juniores.

La vittima è un ragazzo di 18 anni che stava arbitrando il match tra la Brianza Cernusco Merate e il Costamasnaga: dopo aver concesso un rigore alla squadra locale, la situazione è degenerata e il giudice di gara è stato colpito al volto con un pugno dal capitano dell’altra squadra. L’artefice dell’aggressione, coetaneo della vittima, è da diversi anni un apprezzato giocatore del Costamasnaga.

Dopo essere stato colpito, l’arbitro ha sospeso la partita e si è recato al pronto soccorso dell’ospedale di Lecco, dove i medici hanno constatato che le sue condizioni non erano gravi. Dopo poche ore, poi, sono giunte le scuse formali da parte dei dirigenti del Costamasnaga e dello stesso capitano, probabilmente resosi conto della gravità del gesto compiuto.

Increduli, invece, i vertici degli arbitri lecchesi, che hanno dovuto assistere a un’aggressione del genere proprio nella settimana dedicata alla condanna degli atti di violenza. Un paradosso che evidenzia come l’aggressività immotivata nello sport sia ormai arrivata a livelli inaccettabili. Un brutto episodio che diventa ancora più odioso se si pensa che è avvenuto tra ragazzi giovani, a livello dilettantistico, che dovrebbero trovare nello sport un divertimento e una valvola di sfogo, non una scusa per picchiare gli altri.

 

 

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