CINA: DIFENDE LA CHIESA DALLA DEMOLIZIONE: SEPOLTA VIVA DALLE RUSPE La donna era la moglie di un pastore protestante non ufficiale

442
CINA

La moglie di un pastore protestante non ufficiale è morta sepolta viva in Cina cercando di difendere la sua chiesa dalla demolizione delle ruspe. Secondo China Aid – Ong che monitora la situazione dei cristiani in Cina – la morte è avvenuta lo scorso 14 aprile. Il pastore Li Jiangong e la moglie Ding Cuimei hanno visto arrivare le ruspe e i bulldozer, mandati lì dal governo con lo scopo di demolire la chiesa Beitou di Zhumadian, nella provincia dell’Henan, e si sono posizionati davanti ai macchinari pesanti per impedire l’operazione. La demolizione era stata avviata poiché un investitore aveva fatto un’offerta alle autorità locali per il terreno, ma lo voleva sgombro.

Dinanzi alla resistenza del pastore e della consorte, uno dei membri della squadra di demolizione avrebbe incitato gli operai a proseguire: “Seppelliteli vivi per me, non vi preoccupate. Mi assumo io tutta la responsabilità per le loro vite”. Un bulldozer ha quindi spinto i due in una buca già scavata, che poi ha riempito con il terriccio. Piangendo e chiedendo aiuto, Li è riuscito a scavarsi una via di fuga. Ding, invece, è morta soffocata prima che il marito potesse soccorrerla. I cristiani della zona hanno denunciato la lentezza dei soccorsi e l’atteggiamento della polizia, che sembra non intenzionata a rivelare dettagli sul caso.

La campagna contro le croci e gli edifici cristiani è divenuta operativa all’inizio del 2013, quando Xia Baolong, segretario del Partito del Zhejiang ha notato che guardando lo skyline di Wenzhou, una delle metropoli della provincia, si vedono “troppe croci”. Da quando è stata lanciata la campagna “Tre rettifiche e una demolizione”, nella sola provincia meridionale del Zhejiang sono state distrutte almeno 1.700 croci e demolite decine di chiese in altre province, fra cui Hebei, Hubei e Henan.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS