RIUNIONE BERGOGLIO-SINODO SULLA RICEZIONE DELL’AMORIS LAETITIA Il Papa ha presieduto i lavori della Segreteria. Sul tavolo anche la scelta del tema per la prossima assise

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Il 18 e il 19 aprile la segreteria del Sinodo si è riunita, presieduta dal Papa, per lavorare su tre fronti: la ricezione della Amoris laetitia di papa Francesco che ha concluso il precedente sinodo, dedicato alla famiglia; l’esame delle proposte di revisione dell’Ordo Synodi Episcoporum; la scelta del tema per le prossime assise.

Ne dà notizia un comunicato della sala stampa sulla prima riunione del XIV consiglio ordinario della Segreteria generale del sinodo, informando anche sul dibattito circa la sinodalità e la collegialità e il loro rapporto con il servizio del Papa. I lavori hanno avuto inizio con l’intervento del Segretario Generale, card. Lorenzo Baldisseri. Sia questi che successivamente tutti i membri del Consiglio, hanno testimoniato “l’ampia accoglienza ricevuta dal documento (la esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia, ndr) da parte delle Chiese particolari di tutto il mondo”.

Successivamente, sono stati presi in considerazione i risultati della consultazione promossa per individuare il tema della prossima Assemblea Generale Ordinaria presso i Dicasteri della Curia Romana, le Conferenze Episcopali, le Chiese orientali e l’Unione dei Superiori Generali. “Dopo un ampio dibattito, – riferisce il comunicato – sono state individuate alcune proposte di temi da sottoporre al Santo Padre per la sua valutazione”. Infine, i membri del Consiglio si sono confrontati sulla revisione dell’Ordo Synodi Episcoporum, ultimo punto all’ordine del giorno. A questo riguardo monsignor Fabio Fabene, sottosegretario del sinodo dei vescovi, ha tenuto una relazione sul seminario di studio appositamente organizzato dalla Segreteria generale, a seguito del discorso pronunciato dal Papa il 17 ottobre 2015 (sui 50 anni del sinodo dei vescovi, ndr).

I membri del Consiglio hanno approfondito il tema suddividendosi in Circuli minores (piccoli gruppi, ndr) e hanno infine presentato in sessione plenaria una relazione sui lavori svolti. Dalle relazioni dei gruppi è emerso tra l’altro, riferisce il comunicato, “che la valorizzazione della sinodalità e della collegialità deve sempre coniugarsi con l’esercizio del ministero del vescovo di Roma, in modo da congiungere fruttuosamente primato, collegialità e sinodalità”. Concludendo i lavori, il Papa ha ringraziato i membri del Consiglio per i loro contributi e per “lo spirito di comunione fraterna vissuto nel corso della riunione”.

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