GOLEADA NAPOLI, GABBIADINI E MERTENS SIGILLANO IL SECONDO POSTO IN CLASSIFICA Bologna travolto 6 a 0. Donadoni: "Abbiamo fatto una brutta figura e il primo responsabile sono io"

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Dal San Paolo il Napoli di Sarri, infierendo su un Bologna spento e senza lucidità, lancia un chiaro segnale alla Roma, fermata, due settimana fa, proprio dal Bologna di Donadoni. I partenopei, fin dall’inizio del match, giocano di velocità, e per la prima volta in questa stagione il Bologna si piega nel primo quarto d’ora di gioco, grazie a Mertens che serve Gabbiadini: il tiro è una diagonale radente e Mirante non ci arriva. Donadoni vorrebbe ridare slancio alla squadra, ma non sa proprio cosa fare. Poco prima del match Maietta è costretto a rinunciare per problemi di salute. Il tecnico prova a puntare su Constant, non pervenuto, mentre il centrocampo è lento.

Gli ospiti vacillano: Hamsik riesce sempre ad inserirsi, e Brighi non riesce ad intercettarlo. Ma ecco Mirante che in un paio di circostanze salva la situazione. Ma non dura molto. La superiorità talmente palese che Gervasoni fischi un rigore su un contatto tra Constant e Callejon, anche se ci sono molti dubbi sull’accaduto. Gabbiadini firma la doppietta, da ex non esulta. Il primo tempo passa con lento, con il Napoli che gioca in modo conservativo. Nella ripresa il Bologna prova a conquistare la metà campo avversaria, anche se costruisce una sola vera azione da gol. Tuttavia, Giaccherini regala la palla a Brighi.

Donadoni ha uno sguardo incredulo. Dopo neppure un’ora i gol per gli azzurri sono tre, Mertens lavora bene in area un pallone e scarica un tiro secco, deviato, che beffa Mirante. Ma non finisce qui: il belga riceve in area, beneficiando di una scivolata di Rossettini e lancia il gol del 4 a 0. Quello che all’andata aveva travolto il Napoli capolista continua a soffrire: ancora Mertens, dal limite, trova l’incrocio dei pali, e sul finale ecco arrivare la rete del 6 a 0. La firma è di David Lopez. Il Napoli, ancora in silenzio stampa, si conferma saldo al secondo posto.

Ai microfoni di Premium Sport Donadoni ammette le sue colpe: “Abbiamo perso 6-0, abbiamo fatto una brutta figura e il primo responsabile sono io. Tutto il resto non conta. Siamo stati sovrastati dal Napoli in tutti i sensi e già dalla prima palla abbiamo dimostrato di giocare con troppa paura e troppa tensione – ha aggiunto – dobbiamo buttarci alle spalle questa sconfitta e reagire da uomini. Non dobbiamo vergognarci ma reagire a testa alta. Il Napoli ha fiutato questa paura e ci ha aggredito molto alto, questo atteggiamento va subito dimenticato, le partite si possono perdere ma si devono giocare”.

“Dal punto di vista personale faccio fatica ad accettare questa sconfitta – prosegue il tecnico del Bologna -. Quello che ho detto nello spogliatoio rimane lì. Adesso dobbiamo pensare alla prossima partita che sarà determinante: mancano ancora quattro partite e dobbiamo fare ancora punti. Questo è stato un bel cazzotto, e vedremo di cosa saremo capaci di fare. Ci sono ancora dodici punti in palio ma non dobbiamo giocare con la paura, se stai in balia degli avversari non puoi fare niente. Mentalmente – conclude – dobbiamo avere un atteggiamento diverso”.

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