PROCESSO “SEA PARK”, IL PM CHIEDE L’ASSOLUZIONE PER VINCENZO DE LUCA Per il pubblico ministero dell tribunale di Salerno "il fatto non sussiste"

671
de luca

Dopo otto anni di dibattimento e a distanza di 18 dall’inizio dell’inchiesta, processo “Sea Park” vede ancora sul banco degli imputati 41 persone – tra tecnici, funzionari comunali ed imprenditori – e l’ex sindaco della città, ora governatore della Campania Vincenzo De Luca. Per quest’ultimo il pm Vincenzo Montemurro, al termine della requisitoria, ha richiesto l’assoluzione in quanto il fatto non sussiste.

“I fatti non sono sussistiti – ha detto – e non sussistono”. Già nella precedente udienza il pm era stato molto critico sulle indagini svolte in fase preliminare. Montemurro ha smontato l’impianto accusatorio dei colleghi che si sono succeduti nel corso degli anni nelle indagini. Per De Luca accusato di associazione per delinquere, falso ed abuso d’ufficio, fu chiesto addirittura l’arresto, rigettato però dai giudici.

Il pm Montemurro ha sottolineato che “si può discutere se è stata fatta una scelta opportuna per la realizzazione del parco marino a tema, ma è molto difficile trovare dei reati penalmente perseguibili”. Il Sea park avrebbe dovuto, come tenne a dire l’architetto Oriol Bohigas, accogliere milioni di visitatori. Un progetto mai decollato e da realizzare nell’area industriale di Salerno, dove da poco aveva chiuso i battenti l’IdealStandard, con 200 lavoratori finiti sul lastrico. De Luca all’epoca deputato intervenne per accelerare i tempi per l’erogazione della cassa integrazione ai dipendenti dello stabilimento. Per la pubblica accusa non è stato commesso alcun reato.

“L’unica idea di un fatto penalmente rilevante in questo processo – ha detto il pm Montemurro – è un water pagato a prezzo di costo”. Soddisfazione al termine dell’udienza è stata espressa dall’avvocato Paolo Carbone, legale di Vincenzo De Luca. “Una grande requisitoria – ha detto – all’insegna della libertà intellettuale”. La prossima udienza è fissata per il 9 maggio.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS