LAVORO, ALLARME DI BOERI: “IN ITALIA C’E’ IL RISCHIO DI UNA GENERAZIONE PERDUTA” Il presidente dell'Inps: "C'e' una penalizzazione molto forte dei giovani. Necessaria una flessibilità in uscita nel sistema pensionistico"

1016
boeri

Occorre introdurre flessibilità in uscita nel sistema pensionistico “in tempi stretti” anche perché “c’è una penalizzazione molto forte dei giovani e dato il livello della disoccupazione giovanile c’è il rischio di avere intere generazioni perdute all’interno del nostro Paese”. Parola del presidente dell’Inps, Tito Boeri, il quale sottolineato che in Italia i livelli della disoccupazione giovanile siano “assolutamente intollerabili”.

“Questa settimana partono le prime buste arancioni, saranno 150 mila e conterranno le informazioni di base” con la stima dell’estratto conto contributivo, e la previsione del rapporto tra contributi versati, pensione futura e possibile data di uscita” ha detto Boeri a margine del “Graduation Day” all’Università Cattolica. Per il numero uno dell’Inps si tratta di una operazione “importante, perché in Italia c’è una bassa cultura previdenziale e una consapevolezza finanziaria ancora più bassa, soprattutto fra i giovani”.

Boeri ha raccontato: “Abbiamo trovato tantissimi ostacoli, soprattutto per l’invio delle buste arancioni perché, lo voglio dire con sincerità, c’è stata paura nella classe politica, paura che dare queste informazioni la possa penalizzare”. Per Boeri ha pesato “la paura di essere puniti sul piano elettorale”.

Il part-time in uscita per chi è vicino alla pensione “è una sperimentazione e come tale va studiata, non si può dare un giudizio prima”. Comunque, ha spiegato Boeri, “ci sono dei limiti di stanziamento, quindi in ogni caso non potranno esserci più di 30 mila lavoratori nel giro di 3 anni”. E ha assicurato: “valuteremo la misura con estrema attenzione”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS