USA 2016, PRIMARIE DI NEW YORK: I SONDAGGI PREMIANO CLINTON E TRUMP Bernie Sanders recupera terreno e diminuisce il gap di consensi che lo separa dall'ex segretario di Stato americano

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New York sembra essere cosa fatta per Hillary Clinton e Donald Trump. I due candidati alla nomination per le presidenziali statunitensi secondo gli ultimi sondaggi sono i preferiti dai newyorkesi, infatti sia l’ex segretario di Stato che il magnate del mattone sono ampiamente in testa. Secondo Realclearpolitics (che fa una media delle ultime rilevazioni) il distacco maggiore tra i candidati è soprattutto in casa repubblicana, dove Trump ha un vantaggio di 34 punti su John Kasich (55% contro 21%) e di 37 punti su Ted Cruz (fermo al 18%).

Sul versante democratico Hillary è avanti su Bernie Sanders di 15 punti (55% contro 40%). Sempre secondo i sondaggi la Clinton sembra dominare tra gli ispanici e gli afro-americani, mentre Sanders spopola soprattutto tra i giovani. In un’ipotetica elezione generale, invece, sia Hillary che Sanders batterebbero Trump, rispettivamente col 55% e il 51% delle preferenze.

Ma il vantaggio di Hillary su Sanders si sta riducendo sensibilmente. A svelarlo è un sondaggio congiunto di Nbc e Wall Street Journal. Per la prima volta, il senatore del Vermont è a un passo dal raggiungere l’ex segretario di Stato: il 48% degli elettori sembra preferire Sanders e il 50% Clinton, mentre le percentuali del mese scorso erano più a favore di quest’ultima, che guidava con il 53 per cento.

I nuovi consensi messi insieme da Sanders arrivano forse troppo tardi per fare la differenza nel numero di delegati guadagnati in vista della convention democratica, ma dimostrano che i suoi attacchi contro l’ex first lady stanno iniziando a dare qualche risultato.

Il gap tra i due candidati alle primarie democratiche si riduce sempre di più: basti pensare che a gennaio Clinton era in testa di 25 punti percentuali al 59% (contro il 34% di Sanders), mentre nel giugno dell’anno scorso a separare i due erano addirittura 60 punti, con lei al 75% e lui al 15 per cento. Clinton ha visto calare di molto i consensi in determinate fasce elettorali, soprattutto gli uomini bianchi, gli elettori più giovani e gli indipendenti.

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