NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2016 ASSASSINATI PIÙ DI 161 BAMBINI IN AFGHANISTAN Secondo l'Onu, donne e minorenni sono le principali vittime delle offensive dei Taliban contro il governo afghano

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Dall’Afghanistan arrivano tristi notizie: nel primo trimestre di quest’anno, da gennaio a marzo, sono ben 161 i bambini uccisi (449 i feriti) nelle operazioni militari lanciate dai Taliban contro il governo di Kabul. Il numero delle vittime è aumentato del 29% rispetto allo stesso periodo del 2015. E’ quanto ha reso noto un rapporto della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama). “I combattimenti persistono nei pressi di scuole, di campi da gioco, di case e cliniche. Si continuano a usare esplosivi in quelle zone, in particolare ordigni improvvisati. E se ciò continua, allora il numero dei bambini uccisi o mutilati aumenterà in maniera spaventosa”, ha dichiarato il direttore di Unama, Danielle Bell.

Nel rapporto si precisa che il numero complessivo delle vittime civili in Afghanistan, soprattutto donne e bambini, negli primi tre mesi del 2016 si è attestato a 1.943, di cui 600 morti e 1343 feriti. Anche se il numero dei morti ha registrato un calo del 13% rispetto al primo trimestre del 2015, si è registrato un incremento significativo del numero dei feriti (11%). Quasi un terzo delle vittime sono bambini. Il rapporto ha inoltre sottolineato come la maggior parte delle vittime sono state causate dalle forze anti governative, ma in numero minore anche dalle forze di sicurezza che hanno spesso utilizzato armi ed esplosivi, come mortai e granate, a poca distanza dalle aree civili.

I dati diffusi dalle Nazioni Unite sono stati pubblicati a pochi giorni dall’annuncio, da parte dei Taliban, della loro offensiva annuale di primavera, che ha visto l’intensificarsi degli attacchi contro la città di Kunduz, nel nord del Paese, e pesanti combattimenti nella provincia meridionale dell’Helmand.

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