TERREMOTO IN ECUADOR: ALMENO 350 MORTI, TRA LE VITTIME ANCHE 5 SUORE la Commissione Europea ha deciso di stanziare un milione di euro per i primi aiuti umanitari alle vittime del sisma

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E’ salito ad almeno 350 morti il bilancio provvisorio del terremoto in Ecuador, secondo quanto comunicato dal ministero della sicurezza del Paese. Tra le vittime anche cinque suore Serve della Casa della Madre e una laica che viveva con loro, che sono state trovate sotto le macerie dell’edificio che ospitava la loro comunità La notizia è stata diffusa dall’agenzia cattolica internazionale Acistampa. Si tratta di suor Clare Crockett, irlandese di 33 anni, e delle novizie Jazmina, Mayra, Maria Augusta e Valeria, infine della signorina Catalina, una giovane di 21 anni che viveva con loro. Le religiose abitavano al quarto piano della loro scuola e nelle ultime settimane avevano anche dovuto far fronte ai danni provocati dalle inondazioni.

Nel frattempo la Commissione Europea ha deciso di stanziare un milione di euro per i primi aiuti umanitari alle vittime del terremoto in Ecuador. “L’Ue è pienamente impegnata a sostenere gli sforzi internazionali per assistere le migliaia di persone colpite dal sisma, Stiamo già inviando assistenza d’emergenza attraverso il meccanismo di protezione civile europeo e gli esperti della Commissione sono in viaggio verso le aree colpite per portare assistenza e valutare i bisogni per assistenza aggiuntiva”, ha affermato il commissario ue per gli Aiuti Umanitari Christos Stylianides.

Invece, l’Unicef ha fornito 20.000 compresse per la potabilizzazione dell’acqua a Pedernales, l’area dell’Ecuador maggiormente colpita dal terremoto. Un team dell’Agenzia Onu per l’infanzia è operativo nelle aree colpite dal sisma per valutarne l’impatto sui bambini e le prime necessità. I danni più gravi, riferiscono, si sono verificati a Pedernales, Chone, Muisne, Bahía de Caráquez, Manta, Portoviejo, Esmeraldas e Guayaquil. L’Unicef continuerà a lavorare con gli altri partner per fornire protezione, acqua, servizi igienici, assistenza sanitaria, oltre a kit scolastici e tende. La risposta all’emergenza include la prevenzione della diffusione di malattie e la protezione dei bambini che rischiano di essere separati dalle loro famiglie, fornendo loro supporto psicosociale e opportunità di apprendimento temporanei. L’organizzazione rende noto che avrà bisogno di un milione di dollari per soddisfare i bisogni immediati dei bambini colpiti dal terremoto in Ecuador.

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