NIGERIA, BOKO HARAM CHIEDE IL RISCATTO PER ALCUNE DELLE STUDENTESSE RAPITE Le ragazze sono state divise in gruppi e "offerte" da cellule locali del gruppo jihadista. Richiesti 15 milioni di dollari

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Alcune delle ragazze sequestrate due anni fa dagli estremisti di Boko Haram in Nigeria sono state divise in gruppi e “offerte” da cellule locali del gruppo terrorista in cambio di un riscatto. Lo denuncia il quotidiano nigeriano “This day” a ventiquattrore dalla pubblicazione di un video esclusivo della Cnn che sembra provare che 15 di loro sono ancora vive.

Secondo il giornale sono 219, delle 270 sequestrate nella loro scuola a Chibok la notte del 14 aprile, le ragazze divise in piccoli gruppi il cui rilascio i terroristi di Boko Haram stanno trattando con i governi locali. Il giornale cita una fonte di intelligence che parla di una richiesta di 15 milioni di dollari per la liberazione delle 15 studentesse apparse nel video della Cnn. La fonte aggiunge anche che il governo è contrario al pagamento di un riscatto al gruppo terroristico considerato uno dei più sanguinari al mondo.

Recentemente il gruppo islamista ha mostrato in un video i volti di alcune delle studentesse rapite in Nigeria. Di loro non si erano più avute notizie dal giorno del rapimento. La Cnn ha mostrato la clip, che si suppone sia stata girata lo scorso dicembre, di una mamma che mentre si avvicina a un computer riconosce sua figlia e dice piangendo “Mia Saratu” pronunciandone il nome. Nella notte del 14 aprile 2014, esattamente due anni fa, gli estremisti di Boko Haram rapirono 276 studentesse di una scuola superiore statale a Chibok, nel nord della Nigeria. Alcune decine delle ragazze riuscirono a fuggire ma di 219 non si seppe più nulla.

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