MAXI BLITZ NEL PIU’ GRANDE BORDELLO DI BERLINO: 900 AGENTI IN CAMPO Le indagini hanno accertato, oltre ad una maxi evasione di tributi di circa 17,5 milioni di euro, anche reati di traffico di esseri umani e lavoro nero

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Sono oltre  900 gli agenti che hanno partecipato al maxi blitz all’Artemis, la più grande casa di tolleranza di Berlino. L’obiettivo degli inquirenti è stato quello di smantellare un sistema di prostituzione “brutale e illegale”, in cui sarebbe coinvolta anche la gang di motociclisti Hell’s Angels.

Gli agenti della finanza e della dogana hanno fatto irruzione nel bordello – un edificio di quattro piani – e hanno arrestato due gestori e quattro “madame”. Per loro l’accusa è di evasione fiscale e di mancato versamento dei contributi previdenziali. Nell’inchiesta, inoltre, sarebbero coinvolti sette pubblici ministeri e sarebbero stati perquisiti sedici immobili.

Inoltre le forze dell’ordine hanno sequestrato 6,4 milioni di euro in contanti. Al momento del blitz all’interno del cosiddetto “club per la sauna nuda”, gli agenti hanno trovato 117 prostitute e oltre cento clienti. Le indagini hanno accertato, oltre ad una maxi evasione di tributi di circa  17,5 milioni di euro, anche reati di traffico di esseri umani e lavoro nero. Gli inquirenti sostengono che le donne erano costrette a dichiararsi come “libere professioniste”, quando in realtà erano vere e proprie dipendenti, con turni di lavoro, tariffe prefissate e consegne per mettere in atto specifiche pratiche sessuali. Non pagando i contributi previdenziali il club avrebbe sottratto allo stato tedesco 17,5 milioni di euro che si sommano alle cifre evase, ha detto il capo delle dogane di Berlino Michael Kulus.

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