ACCUSATI DI ESSERE SPIE, DUE RUSSI ARRESTATI IN TURCHIA

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I servizi segreti della Tuchia (MIT) nel corso di un blitz hanno arrestato due cittadini russi, il 52enne Yuri Anisimov e il 55enne Aleksandr Smirnov, accusati di spionaggio e del coinvolgimento nell’assassinio dell’islamista ceceno Abdulvahid Edilgireev avvenuto a Istanbul l’1 novembre del 2015.

Il ceceno assassinato era amministratore del sito della guerriglia “Kavkaz center”, classificato come estremista dalle autorità russe e oscurato sul territorio russo. L’uomo era stretto parente di Movladi Udugov, uno degli ideologi della guerriglia ed ex ministro dell’informazione nel governo indipendentista del generale Djokhar Dudajev. Nel 2012 Abdulvahid Edilgireev era stato accusato dagli investigatori russi di aver ordito un complotto per attentare alla vita del presidente russo Vladimir Putin.

I due russi, sospettati dell’omicidio di Edilgireev, sono stati accusati formalmente di aver utilizzato passaporti falsi russi per entrare nel territorio di Ankara e di aver usato tesserini falsi degli ispettori dell’Interpol. Nelle chiavette USB sequestrate dagli 007 turchi ci sarebbero fotografie dei parcheggi e alcune targhe automobilistiche. I due, inoltre, avrebbero registrato il movimento di alcune telecamere di videosorveglianza, fotografandone le posizioni ogni ora. Il consolato russo a Istanbul ha confermato l’arresto dei due russi, precisando che fino ad ora si sono rifiutati di rispondere alle domande degli inquirenti turchi.

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