ONU, INIZIA LA CORSA AL SUCCESSORE DI BAN KI MOON: I PRIMI TRE CANDIDATI AL PALAZZO DI VETRO Si tratta del ministro degli Esteri del Montenegro Igor Luksis, del direttore generale dell'Unesco, Irina Bokova e dell'ex Alto commissario Onu per i Rifugiati, il portoghese Antonio Guterres

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Sono nove i candidati contendenti per il posto di segretario generale dell’Onu, attualmente ricoperto dal sudcoreano Ban Ki-moon, in carica dal primo gennaio 2007 (al suo secondo mandato) e in scadenza il 31 dicembre 2016. Fino ad ora, quattro uomini e quattro donne concorrono per l’incarico, ma il presidente dell’Assemblea generale Mogens Lykketoft ha annunciato ieri che l’ex ministro degli Esteri della Serbia, Vuk Jeremic, è stato aggiunto alla lista e sarà in audizione al Palazzo di Vetro domani.

I primi tre candidati hanno iniziato a comparire davanti all’Assemblea Generale per rispondere alle domande dei Paesi membri. Il primo a parlare è stato il ministro degli Esteri del Montenegro Igor Luksis, il più giovane tra i candidati, con i suoi 39 anni. Visibilmente nervoso, ha risposto parlando in inglese e francese a numerose domande su terrorismo, rifugiati, disarmo, diritti umani. Subito dopo è stata la volta dell’attuale direttore generale dell’Unesco, Irina Bokova, che ha perorato la causa dell’elezione di una donna a capo dell’Onu. E’ tempo, ha detto sostenendo la propria candidatura, “di dare alle donne l’opportunità di realizzarsi nella società come persone uguali agli uomini”.

Il più convincente fra i tre pretendenti alla successione di Ban Ki-moon è stato l’ex Alto commissario Onu per i Rifugiati, il portoghese Antonio Guterres, che si è lanciato in una difesa dei migranti. “La migrazione”, ha detto, “dovrebbe essere un’opzione, non un atto di disperazione”. Guterres ha quindi perorato la causa di una “ripartizione degli oneri tra tutti i paesi” e di una “solidarietà di massa”. Per l’ex alto commissario, un segretario generale dell’Onu dovrebbe svolgere un “ruolo di catalizzatore, di onesto mediatore” che offre i suoi buoni uffici in situazioni di crisi.

Gli altri candidati alla successione del 72enne sudcoreano sono: l’ex primo ministro neozelandese Helen Clark, l’ex presidente sloveno Danilo Turk e tre capi della diplomazia dei Balcani: Vesna Pusic (Croazia), Natalia Gherman (Moldavia), Srgjan Kerim (Macedonia). Altri candidati potrebbero aggiungersi nei prossimi mesi, come la Commissaria europea Kristalina Georgieva (Bulgaria) o la ministra degli esteri argentina Susana Malcorra. Non è un caso che molti dei “pretendenti al trono” provengano dall’est Europa: la tradizione vorrebbe infatti che il prossimo capo della diplomazia fosse proprio di tale zona, un’area geografica che non ha ancora avuto un suo rappresentante in questo ruolo.

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