LA THAILANDIA FESTEGGIA IL “SONGKRAN”, L’INIZIO DELL’ANNO BUDDISTA

598
thailandia

Ogni anno, dal 13 al 15 aprile, la Thailandia festeggia il “Songkran”, ossia il capodanno Thai, una festa allegra e gioiosa che mobilita l’intero Paese. Nata come ricorrenza religiosa – segna l’inizio dell’anno buddista – da molti anni ha assunto un significato molto più moderno e festaiolo, che viene celebrato anche in Myanmar (Birmania), Laos e Cambogia.

La tradizione vuole che durante il “Songkran”  si facciano offerte al tempio, bagnando le immagini di Buddha con schizzi di acqua e pulendo a fondo le case. Da questa usanza religiosa, però, ne è scaturita una decisamente più divertente: per augurare buona fortuna, infatti, si getta acqua sui passanti scatenando, a volte, una vera e propria guerra di gavettoni e secchiate. Non a caso il capodanno Thai è conosciuto anche come Festival dell’acqua: i tailandesi credono, infatti, che l’acqua lavi via la sfortuna e la negatività.

La vigilia del capodanno è dedicata alla pulizia profonda delle case, mentre nelle prime ore del primo giorno di festa i tailandesi si recano in pellegrinaggio al tempio del villaggio per portare le offerte ai monaci, i quali aspettano disposti in piedi attorno a un lungo tavolo e con le ciotole allineate pronte a ricevere frutta, dolci e riso. Il pomeriggio, invece, inizia la cerimonia del versamento dell’acqua: i più giovani omaggiano gli anziani, versando rispettosamente nel palmo delle loro mani acqua profumata. Di seguito li aiutano ad asciugarsi e a indossare abiti freschi e puliti con cui celebrare il nuovo anno in maniera degna.

Nei tre giorni della festa i fedeli si recano al tempio portando candele, bastoncini di incenso e bottigliette di acqua profumata: accendono una candela e tre bastoncini di incenso e li posizionano assieme a una coroncina di fiori nei recipienti di fronte all’altare del Buddha. Una volta inginocchiati di fronte all’immagine sacra nel classico gesto di preghiera –  i palmi delle mani uno contro l’altro e toccando ripetutamente la fronte a terra – terminano il rito versando una piccola quantità di acqua nelle mani della statua del Buddha.

 

 

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS