SPAGNA: NUOVO GIRO DI CONSULTAZIONI PER EVITARE IL RITORNO ALLE URNE Se entro il 2 maggio a Madrid non ci sarà un nuovo governo, il Paese dovrà automaticamente tornare a votare, il 26 giugno.

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Re Felipe VI di Spagna incontrerà nuovamente i leader politici spagnoli in un tentativo dell’ultima ora di sbloccare lo stallo politico che da quasi quattro mesi impedisce di trovare un candidato in grado di formare un nuovo governo ed evitare nuove elezioni. Secondo quanto ha reso noto il Palazzo Reale con un comunicato, il sovrano incontrerà i rappresentati dei partiti il 25 e 26 aprile.

Si tratta del terzo giro di consultazioni. Se entro il 2 maggio a Madrid non ci sarà un nuovo governo, il Paese dovrà automaticamente tornare a votare, il 26 giugno. In due votazioni, il leader del partito socialista, Pedro Sanchez, incaricato dal re di formare il nuovo esecutivo dopo le elezioni del 20 dicembre, non è riuscito ad ottenere il necessario sostegno parlamentare.

Di fatto, Felipe VI intende appurare se esistono ancora margini per un accordo in extremis oppure dovrà procedere allo scioglimento delle Cortes, scenario quest’ultimo che al momento appare il più probabile data l’impasse in cui si trovano i partiti, alle prese con una serie di veti incrociati che hanno condotto al fallimento le trattative condotte dal Segretario socialista Pedro Sanchez. La data delle consultazioni non è stata scelta a caso: con almeno due voti per l’investitura a 48 ore di distanza – il primo a maggioranza assoluta e relativa per il secondo – il 27 aprile diventa più o meno la data limite per presentare un candidato premier.

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