SIRIA, L’ALLARME DI HUMAN RIGHTS WATCH: “NUOVI ATTACCHI INDISCRIMINATI, DECINE DI CIVILI MORTI” L'organizzazione non governativa per i diritti umani ha sottolineato oggi in comunicato che gli attacchi degli ultimi giorni "minacciano di far fallire la fine delle ostilità concordate a fine febbraio tra Stati Uniti e Russia"

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Nonostante il “cessate il fuoco” entrato in vigore lo scorso 26 febbraio, decine di civili continuano a morire in Siria a causa di “nuovi attacchi indiscriminati”. E’ l’allarme lanciato da Human Rights Watch (Hrw), alla vigilia della ripresa – mercoledì 13 aprile a Ginevra – dei negoziati tra governo e opposizioni.

L’organizzazione non governativa per i diritti umani ha sottolineato oggi in comunicato che gli attacchi degli ultimi giorni “minacciano di far fallire la fine delle ostilità concordate a fine febbraio tra Stati Uniti e Russia ed ha chiesto ai vari governi di adottare “misure forti” per impedire nuovi attacchi. In particolare, Hrw denuncia un bombardamento aereo governativo il 31 marzo su Deir al Assafir, nella provincia di Damasco, dove 31 persone, tra le quali 12 bambini, sono morte quando sono stati colpiti una scuola e un ospedale. Lo scorso 5 aprile invece, alcuni gruppi armati hanno bombardato con razzi e mortai Sheikh Maqsoud, un quartiere di Aleppo sotto il controllo delle Unità di Protezione Popolare curda. Nell’attacco sono stati uccisi almeno 18 civili, tra cui sette bambini.

“Una diminuzione del numero delle vittime ha portato un sollievo di cui i siriani avevano estremo bisogno, ma molti civili continuano a morire in attacchi illegali”, ha affermato Nadim Houry, vice direttore di Hrw per il Medio Oriente, aggiungendo che i “Paesi chiave per i negoziati in Siria, in particolare Stati uniti e Russia, devo fare pressione alle varie parti coinvolte nel conflitto per porre fine agli attacchi illegali”.

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