CASO REGENI, IL REGNO UNITO CHIEDE “TRASPARENZA” ALL’EGITTO Il Foreign Office britannico ha sollecitato un'investigazione "completa" sulla morte del ricercatore italiano

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Il Foreign Office britannico si muove nei confronti dell’Egitto sul caso di Giulio Regeni, il giovane italiano, ricercatore a Cambridge, massacrato al Cairo. Lo riporta oggi il Times, precisando che il ministero degli Esteri di Londra – spinto a intervenire da una petizione promossa in Gran Bretagna in ambienti accademici e firmata finora da 10.000 persone – ha sollecitato alla controparte egiziana un’investigazione “completa e trasparente”.

“Non c’è da parte nostra una rinuncia a chiedere che venga assicurata la verità, come è doveroso che sia. C’è la decisione, visto che il livello di collaborazione si è rivelato insufficiente, di prendere delle misure che diano questo segnale di insoddisfazione in modo proporzionato e senza scatenare guerre mondiali”, aveva detto nei giorni scorsi il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in merito al richiamo per consultazioni dell’ambasciatore Massari dopo il nulla di fatto delle indagini sulla morte di Regeni.

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