IL TESTAMENTO DI CASALEGGIO: “NESSUN CAPO NEL M5S” Il cofondatore del Movimento si è spento a 61 anni dopo una lunga malattia. Fo: "Perdita gigantesca"

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E’ morto Gianroberto Casaleggio, cofondatore del Movimento 5 Stelle insieme a Beppe Grillo. Il “guru della Rete”, 61 anni, combatteva da tempo contro una grave malattia che lo aveva costretto a operarsi alla testa. Pochi giorni fa, parlando delle sue condizioni di salute, aveva detto: “Io non mollo”. #ciaogianroberto è l’hashtag lanciato in rete dal M5s attraverso il blog di Grillo, di cui Casaleggio era ideatore e gestore. In segno lutto per la scomparsa dell’amico il comico genovese ha annullato lo show in programma a Napoli.

Pochi giorni fa aveva scritto sul blog di Grillo quello che può essere considerato il suo testamento politico. “Non ci sono capi e l’unico leader riconosciuto sono i cittadini che fanno parte della comunità del M5s. Siamo una comunità che si autodetermina in Rete e gli strumenti a nostra disposizione evolvono ogni giorno”.

Figlio di un interprete di lingua russa, Casaleggio inizia la sua carriera come progettista di software di base presso l’Olivetti di Ivrea guidata da Roberto Colaninno. Ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato della Webegg S.p.A., un “gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende e della pubblica amministrazione in rete che ha come obiettivo il posizionamento delle aziende in rete”.

Nel 2004 si candida alle elezioni nel comune in cui risiedeva, Settimo Vittone in provincia di Torino, con la lista civica Per Settimo guidata da Vito Groccia. Ottiene sei voti e la sua lista risulta la terza su tre contendenti. Secondo Panorama Groccia era vicino a Forza Italia. Casaleggio ha successivamente replicato, in polemica con il periodico, che la lista civica non era legata a nessun partito.

Dal 2005 era curatore, insieme al figlio Davide, del blog di Beppe Grillo. Inoltre è stato editore di alcuni libri Beppe Grillo. Fino al 2010 si è occupato anche del blog di Antonio Di Pietro, dell’isola su Second Life dell’Italia dei Valori e del sito dell’editore Chiarelettere con cui la collaborazione si interruppe nel 2013. A partire dal 2006 la sua azienda svolge studi e ricerche sull’e-commerce in Italia, che presenta in un convegno tenuto ogni anno a Milano in primavera.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è detto “particolarmente colpito dalla morte di Gianroberto Casaleggio, intellettuale, editore, protagonista politico innovativo e appassionato”.

Commosso l’intervento di Dario Fo, tra i maggiori sostenitori del Movimento, sul blog di Grillo: “Quando si parla di Gianroberto i giornalisti tendono a classificarlo quasi subito come l’ideologo, il guru, del MoVimento 5 Stelle. È la definizione più banale e ovvia che si possa pensare. Bisogna partire da un fatto importante, la sua cultura. Era un uomo di una conoscenza straordinaria, leggeva tutto quello che riteneva fosse importante sapere, faceva collegamenti molto acuti fra i vari testi e aveva un modo di esprimersi riguardo alle diverse situazioni mai banale e prevedibile. Mi capitava spesso di chiedere se avesse letto dei particolari libri che ritenevo importanti, e non azzeccavo mai un documento che lui non conoscesse già, tanto che un giorno gli ho detto: ‘Ascolta, fai più presto a dirmi quello che non conosci, così non mi metti più in imbarazzo’. Spesso diceva che era impreparato a dare un giudizio su certi argomenti, e questo denota una modestia, un’umiltà che è difficile trovare nell’ambiente della politica comune. Un altro tratto del suo carattere che posso testimoniare è la generosità nel modo di comportarsi, specie di fronte ad alcuni momenti tragici della vita del nostro paese. Inoltre evitava le dichiarazioni roboanti e preferiva analizzare prima di definire. Quando gli chiedevo notizie sulla sua salute cercava di non dare molto peso al problema, diceva: ‘Sì, non va tanto bene ma speriamo di migliorare’. A me, personalmente, manca molto. È un baratro nella mia memoria. La sua scomparsa è una perdita gigantesca per il Movimento, e non so immaginare quali conseguenze possano verificarsi, ma sono certo che le persone straordinarie che ne fanno parte, specie i giovani dell’ultima generazione, saranno in grado di proseguire sulla giusta via”.

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