UN “SENATO CIVICO” PER ROMA, MARCHINI PRESENTA IL SUO PROGRAMMA L'imprenditore pensa a un organo consultivo formato da cittadini di "alto e riconosciuto profilo" per aiutare il Comune

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A Roma serve uno sviluppo “non intensivo” che “rispetti e tuteli lo straordinario patrimonio ambientale e archeologico, che valorizzi al meglio le potenzialità del territorio e che sia accompagnato da un’attenzione particolare al rafforzamento della coesione sociale, della crescita culturale e del miglioramento della qualità dei servizi pubblici”. Questo il cuore del programma di Alfio Marchini per ridare dignità alla Capitale.

Per “liberare le energie soffocate dai partiti”, Marchini lancia innanzitutto l’idea di costituire un “Senato civico capitolino”, un “Comitato consultivo” composto da “cittadini romani di alto e riconosciuto profilo, che a titolo gratuito forniranno un valido contributo di idee, proposte e verifica dell’azione amministrativa”. Membri di diritto della nuova, affollata, assemblea saranno, nella proposta del candidato, i presidenti delle sezioni cittadine degli ordini professionali riconosciuti; i presidenti delle associazioni imprenditoriali rappresentate nel Consiglio della Camera di Commercio di Roma, i segretari cittadini delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; i rettori delle Università cittadine; un rappresentante studentesco del Senato accademico per ogni università cittadina; tre rappresentanti delle associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative; dieci cittadini nominati dal Sindaco per particolari meriti scientifici, culturali, civici.

Il Senato civico capitolino è presieduto dal Sindaco o dal Vice Sindaco e si riunisce di norma una volta al mese ed esprimerà il proprio parere consultivo sul bilancio comunale, sulle delibere di piano, sull’approvazione di modifiche dei contratti di servizio relativi ai trasporti e alla raccolta dei rifiuti.

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