TRIVELLE, LA CONSULTA SFIDA RENZI. GROSSI: “GLI ITALIANI DEVONO VOTARE” Il presidente della corte Costituzionale: "Partecipare significa essere pienamente cittadini". Galletti: "Consultazione strumentale"

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“Al referendum sulle trivelle si deve votare: ogni cittadino è libero di farlo nel modo in cui ritiene giusto. Ma credo si debba partecipare al voto: significa essere pienamente cittadini. Fa parte della carta d’identità del buon cittadino”. Lo ha detto il presidente della Consulta, Paolo Grossi, durante la conferenza stampa dopo la relazione annuale. Una posizione, quella di Grossi, che non può far piacere a Matteo Renzi. Il premier sta, infatti, cercando di sensibilizzare i cittadini sul “non voto” in una consultazione che può rivelarsi pericolosa per il governo.

A tal proposito il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha parlato di “strumentalità del referendum”. Secondo il rappresentante dell’esecutivo si tratta, infatti, di un argomento “molto limitato” visto che “tocca solo le piattaforme che sono già in funzione entro le 12 miglia (stiamo parlando di una piccolissima parte di quelle operanti in Italia) e tende a regolare la durata di queste. E’ chiaro che si vuole fare una battaglia politica di un altro tipo”.

Parole, quelle di Galletti, destano perplessità nella sinistra dem. “Il Referendum di domenica prossima non può essere nascosto tanto più se è stato promosso da 9 Consigli regionali. E chi ha funzioni di governo, in questi casi, dovrebbe sempre promuovere la partecipazione dei cittadini al voto – ha spiegato il Pd Carlo Pegorer -. Se l’incertezza sull’andare a votare o meno proviene per giunta da chi è titolare del ministero dell’Ambiente, tema al centro del quesito referendario, la cosa non può che destare uno spaesamento ancor maggiore tra i cittadini. La partecipazione democratica è e resta un valore per tutte le democrazie avanzate e lo è ancor di più quando il governo in carica è a guida di un partito che si chiama Democratico”.

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